Case ai clandestini, scatta un altro sequestro
BAGNARIA. Il tribunale gli aveva pignorato l'appartamento in seguito a un decreto ingiuntivo, ma lui non si è preoccupato più di tanto: ha preso le chiavi di casa, ha rotto i sigilli sistemati sulla porta dall'ufficiale giudiziario e poi ha affittato in nero l'appartamento a due extracomunitari clandestini. Il padrone di casa ha continuato a percepire l'affitto in nero per alcuni mesi: poi i carabinieri di Varzi hanno scoperto la situazione e sono intervenuti. A finire due volte nei guai è stato F.S., un uomo di 40 anni originario di Bagnaria che oggi abita a Silvano Pietra. I carabinieri di Varzi contro di lui hanno emesso due denunce: la prima perchè ha affittato in nero l'appartamento a due clandestini; la seconda perchè ha violato un ordine del tribunale rompendo i sigilli. L'appartamento, che era stato già pignorato per altri motivi, è stato confiscato anche per il nuovo reato. E' il secondo caso nella zona di Varzi in pochi mesi.
L'appartamento si trova a Bagnaria, in via 4 novembre. Tutto comincia nel giugno 2008, quando l'ufficiale giudiziario del tribunale di Voghera si presenta in via 4 Novembre, nell'appartamento di F.S. Si tratta di un'abitazione al piano terreno di un fabbricato in cattivo stato di conservazione, vicino al centro. L'ufficiale giudiziario deve procedere al pignoramento dell'immobile per conto del tribunale: forse per insoluti da parte di F.S. Il padrone di casa, però, non c'è: ha lasciato l'abitazione già da parecchio tempo e si è trasferito a Silvano Pietra. Nell'impossibilità di procedere allo sfratto svuotando l'appartamento, l'ufficiale giudiziario si limita ad apporre i sigilli del tribunale alla porta: con lui ci sono i carabinieri di Varzi, per la consueta assistenza. Passano sette mesi, e nessuno si ricorda più dell'appartamento di Bagnaria: anche la pratica in tribunale va a rilento e nessuno torna in Valle Staffora per controllare cosa succede in via 4 Novembre. F.S. ne approfitta: probabilmente ha bisogno di soldi e cosi decide di affittare in nero l'appartamento a una coppia di immigrati marocchini, clandestini in Italia e senza permesso di soggiorno. I due nordafricani a quanto pare ignorano che l'appartamento di F.S. è stato già pignorato: per loro si tratta di un'abitazione normale. Padrone di casa e inquilini si mettono d'accordo per un affitto piuttosto sostanzioso, di alcune centinaia di euro: tutto in nero, evidentemente, sulla parola e senza contratto. Dal canto loro i due marocchini sanno che non possono accampare troppe pretese, visto che sono clandestini, e accettano di pagare senza fare troppe storie. Eppure l'affitto è decisamente troppo alto, viste le condizioni della casa. L'appartamento è del tutto fatiscente, senza riscaldamento e senza acqua calda, ed è arredato in modo piuttosto approssimativo. La cosa va avanti per parecchi mesi, senza che nessuno scopra nulla. La svolta arriva all'inizio dell'anno. Alcuni abitanti di Bagnaria, insospettiti dall'andirivieni di extracomunitari nell'appartamento di via 4 Novembre, decidono di avvisare della cosa i carabinieri di Varzi. Dal canto loro i militari si ricordano di avere accompagnato l'ufficiale giudiziario in quella casa pochi mesi prima, e decidono di recarsi a dare un'occhiata. Poco dopo i militari scoprono che è tutto vero: sulla porta i sigilli non ci sono più. Ma in casa in quel momento non c'è nessuno. La mattina dopo, all'alba, i carabinieri tornano nella palazzina di via 4 Novembre e tirano giù dal letto i due marocchini. I nordafricani vengono identificati e viene cosi confermata la circostanza che si tratta di extracomunitari clandestini. Mentre i marocchini vengono accompagnati in questura a Pavia per le pratiche di espulsione dall'Italia, scattano gli accertamenti a carico del padrone di casa. Al termine i carabinieri di Varzi denunciano F.S. per due reati. Il più grave è quello di avere affittato in nero l'appartamento ad extracomunitari clandestini: un reato che prevede la confisca dell'appartamento. Altra denuncia per essersi riappropriato di un immobile che era stato pignorato dal tribunale. A metà novembre i carabinieri di Varzi avevano sequestrato un appartamento di via Maretti 31 affittato in nero a due ucraini clandestini. Denuncia per il proprietario.