La politica si divide. Molti sindaci difendono le ex municipalizzate

PAVIA.«La legge prevede cosi e non abbiamo potuto fare diversamente». Cosi, poco prima delle recenti decisioni della Regione Lombardia diceva il vicepresidente dell'Ato di Pavia Giuseppe Villani. L'esponente del Partito democratico è ottimista: «Non ci saranno forti aumenti sulle bollette, lo garantisco». Ma Nicola Adavastro, sempre dei Ds è di diverso avviso: «Col piano d'ambito che c'è gli aumenti ci saranno e saranno pesanti».
Adavastro sembra molto più vicino alle posizioni del sindaco di Voghera Aurelio Torriani, il primo ad opporsi ai piani dell'Ato: «Cosi si a rischiare sono le Asm», ha detto.
Torriani difende l'azienda della sua città che, se dovesse perdere la gestione dell'acqua non avrebbe quasi più nulla da fare. Il gas non lo gestiscono più le aziende, se anche l'acqua viene esternalizzata, resterà poco da fare. «Il problema dovrà essere esaminato con attenzione - riconosce Villani - ma noi dobbiamo andare avanti. Dobbiamo garantire i servizi, ma dobbiamo fare investimenti. Ci sono reti da rimodernare in tempi rapidi».
La prossima settimana sarà decisiva il vertice Ato si riunisce e deciderà le strategie future.