Erdogan litiga con Peres e Ankara lo accoglie come un eroe

ANKARA.Tetragono e intransigente come sempre, il premier turco Tayyip Erdogan non ha esitato ieri a ribadire di aver fatto la cosa giusta giovedi al Forum di Davos, quando all'improvviso ha abbandonato irritato la sala per non aver ottenuto dal moderatore la possibilità di replicare al presidente israeliano Shimon Peres.
Dal palco su cui erano saliti per parlare delle vie verso la pace in Medio Oriente, Peres ed Erdogan avevano appena pronunciato duri ed opposti interventi circa la recente offensiva israeliana 'Piombo fuso" nella Striscia di Gaza. L'atteggiamento tenuto a Davos i è valso a Erdogan il plauso incondizionato del movimento integralista palestinese Hamas e persino dell'influente ayatollah iraniano Hashemi Rafsanjani che a Teheran ha elogiato il premier turco affermando che «Erdogan ha compiuto un ottimo passo».
Arringando migliaia di ammiratori che sventolavano bandiere turche e palestinesi all'inaugurazione di una nuova tratta della metropolitana di Istanbul, ieri mattina Erdogan ha affermato senza mezzi termini che «noi non permetteremo a nessuno di mancare di rispetto ad un premier turco».
Intanto l'inviato Usa per il Medio Oriente ha avvertito da Gerusalemme, nel corso della sua missione in Medio Oriente, che il cammino verso la pace tra Israele e palestinesi resta difficile e potrà conoscere nuove battute d'arresto.