Rifondazione all'attacco del Comune: troppe case

CAVA MANARA.Si all'ampliamento della casa di riposo. No a nuove case. Rifondazione Comunista interviene sul piano integrato di intervento 'Arcobaleno" esprimendo tutta la sua contrarietà riguardo la politica urbanistica del Comune di Cava. «Si continua a costruire, il nostro territorio va anche preservato. Si cerca in tutti i modi di fare cassa costruendo, adesso è ora di smetterla», dice Paolo Bassani, capogruppo di minoranza. Precisa il consigliere di non avere nulla in contrario alla espansione della casa di riposo, alla realizzazione di un asilo nido e sui mini-alloggi. Il suo no è sulla scelta di costruire palazzine su aree che il prg indica come standard per le quali, cioè, inizialmente si era previsto l'uso pubblico o sulle quali comunque non si prevedeva l'edificazione». «Era una indicazione giusta quella del Prg - commenta Bassani - perché la zona sulla quale oggi vogliono fare le palazzine si trova tra due campi da calcio. Si va cosi ad interrompere la zona sportiva, sottraendola alla sua destinazione naturale». Decisamente diversa l'opinione della maggioranza che considera il piano integrato d'intervento 'Arcobaleno" un progetto importantissimo, di forte interesse pubblico e sociale. Perchè oltre all'ampliamento della rsa, prevede un asilo nido, alloggi per anziani e case in edilizia economica convenzionata. Senza contare l'introito di 280mila euro e una trentina di nuovi posti di lavoro». Rifondazione Comunista, però, contesta che su un progetto di tale portata non si sia voluta fare la giusta informazione. «I cittadini non sono stati informati e neppure se ne è parlato in commissione urbanistica». Nascerebbe da queste considerazioni la decisione che a ore dovrebbero prendere i consiglieri comunali di minoranza di chiedere al sindaco, Claudia Montagna, la convocazione di un consiglio comunale aperto per permettere ai cittadini di conoscere i particolari dell'iniziativa e poter dire la loro.