Veglia, il tema è il dolore

BELGIOIOSO.Un pensiero alla vita, un momento di riflessione su temi importanti che riguardano la nostra esistenza. Aborto, eutanasia, problemi etici in generale, sono questi alcuni dei messaggi su cui è giusto fermarsi a riflettere, a pregare e a portare la propria testimonianza. Per questo i vescovi italiani organizzano ogni anno la 'Veglia per la vita" e la nostra Diocesi ha scelto Belgioioso perché proprio nel 2009 ricorrono i trent'anni della Casa dell'Accoglienza alla Vita, fondata il 12 maggio 1979 da don Leo Cerabolini e da Giovanna Vitali. La prima struttura in Italia ad ospitare ragazze madri, poi ad occuparsi dei bambini dati in affido dal Tribunale dei minori, ma anche di minori che si trovano in famiglie con situazioni di disagio, in un lavoro svolto in collaborazione con i servizi sociali. Domani, alle 21, presso la chiesa parrocchiale di San Michele, presenti il parroco don Tino Baini e don Antonio Vitali, assistente spirituale della Casa dell'Accoglienza, si svolgerà la Veglia che nasce da da una collaborazione tra la Casa dell'Accoglienza di Belgioioso, il Cav, Centro di aiuto alla Vita, e il Movimento per la vita di Pavia. Il tema di quest'anno sarà la sofferenza: la vita è gioia, è bella, ma è inevitabilmente segnata dalla sofferenza, parte integrante dell'esistenza stessa. Sofferenza dell'anziano, di chi è solo, sofferenza fisica e post aborto. La strada proposta dai vescovi è quella di seguire la virtù della fortezza, la stessa via percorsa e insegnata da Cristo.
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