«Ora incontriamo Poste»
VIDIGULFO.Poste Italiane risponde alla lettera inviata da sette sindaci del Pavese. Ieri mattina la sede regionale ha comunicato la propria disponibilità ad un incontro che si svolgerà il 6 febbraio. Saranno presenti i sindaci di Vidigulfo, Landriano, Ceranova, Bascapè, Bornasco, Torrevecchia Pia e Zeccone. «Chiederemo il ritorno ad una situazione di normalità - afferma il primo cittadino di Vidigulfo Enrica Setmani -. Pretendiamo solo un servizio efficiente, nulla di eccezionale». «Porremo precise condizioni - sostiene Roberto Crivelli, sindaco di Ceranova - dobbiamo tutelare i nostri cittadini che arrivano negli uffici comunali a lamentarsi. Il servizio va garantito, se manca il personale, bisogna assumerlo». Basta ai disservizi, ai ritardi, ai disagi per gli utenti che continuano a protestare con insistenza: è quanto verrà chiesto a Poste Italiane.
«Il problema deve rientrare - dicono i primi cittadini firmatari della lettera -, le Poste devono trovare le soluzioni per continuare a dare un servizio primario». «La popolazione dell'Alto pavese è triplicata in questi anni - continua Crivelli - e questo è un fattore da cui non si può prescindere». Il primo cittadino di Landriano, Aguzzi, afferma che nel pavese vi è un postino ogni 3000 abitanti, mentre la media europea è di un postino ogni 1420 residenti. «I dati parlano chiaro - spiega il sindaco Aguzzi - manca il personale. E' questo il problema da risolvere. Comunque nei prossimi giorni faremo un tavolo di concertazione tra i sette sindaci firmatari, organizzazioni sindacali, Cgil e Cisl, e i due legali del Comune per decidere quali saranno le richieste che faremo a Poste Italiane - continua il sindaco di Landriano. Emergeranno delle linee guida comuni da cui non derogheremo. Penso che insisteremo nel chiedere il timbro di entrata e di uscita della corrispondenza per tutelare i nostri concittadini». (st.pr)