La popolazione aumenta, ma i portalettere no
PAVIA. Mancano i postini, sindaci e sindacati hanno già lanciato l'allarme. Perché in base alle zone di consegna, alle loro dimensioni, al numero di Comuni e frazioni che un singolo portalettere deve raggiungere, emerge un dato preoccupante. Solo per i centri di smistamento di Pavia, Siziano e Corteolona mancano almeno 30 persone. E la popolazione, in alcuni Comuni, è cresciuta anche del doppio dal 2001 al 2007. Ma il numero dei postini è sempre lo stesso. Altre 20 persone mancano per Voghera e Lomellina.
I dati che rendeno più chiara la situazione, sono gli stessi che rendono anche più preoccupante il problema delle poste. «A cui si risponde solo tamponando con assunzioni a tempo determinato - spiegano i sindacati di Cgil, Uil, Sailp e Ugl -. Dal 2 febbraio ci saranno 644 assunzioni per due mesi per la Lombardia. Ma ancora non hanno dato la ripartizione per provincia». Altro problema. «A Pavia vogliono tagliare 16 zone di distribuzione - spiegano i sindacati - Noi invece chiediamo che non siano fatti dei tagli e che le 22 zone che ora non hanno un titolare siano coperte». Una parentesi va aperta sul problema degli sportelli. «Quello di viale Brambilla che è uno sfogo per Pavia Centro - spiega De Lorentis, Cgil - non sarà attivo fino a sabato. C'è un cartello che dice per problemi tecnici, ma noi pensiamo sia dovuto alla carenza di organico».
Passiamo ai dati. L'area di Pavia comprende la città e dieci Comuni. Ha avuto una crescita demografica del 5,2% e si estende per circa 183 chilometri quadrati, con 79 postini. Per Pavia-città ne sono previsti 59. Di questi 22 sono assunti a tempo indeterminato, ma non hanno la titolarità della zona, quindi ruotano di giorno in giorno. Gli altri 20 si dividono tra Albuzzano, Borgarello, Carbonara, Certosa, Cura Carpignano, Marcignago, San Genesio, San Martino, Torre d'Isola, Travacò. Un esempio. A Cura la popolazione è aumentata del 42% dal 2001 al 2007, secondo i dati Istat. Il postino è uno e copre anche Calignano e Prado.
Passiamo al bacino di Siziano. Copre un territorio di circa 162 chilometri quadrati. La popolazione è cresciuta di circa il 27%. Sono 15 Comuni, suddivisi in nove aree. E i postini sono 18: 10 fissi e 8 trimestrali. «Ne servirebbero altri dieci - aggiungono i sindacati - E va sottolineato che per le assunzioni a tempo determinato si può essere chiamati una volta sola». Significa che ogni due o tre mesi il postino cambia e non fa nemmeno in tempo a imparare strade e percorsi. Anche qui basta un esempio. Bornasco, Ceranova e Zeccone a cui si aggiungono anhe le frazioni di Gualdrasco e Misano Olona, hanno solo due postini.
L'altra area interessata è quella di Corteolona. Quattro macroaree per 23 Comuni su quasi 250 chilometri quadrati. Popolazione in crescita del 13,5%. E i postini che comunque restano 27. «In questa zona va meglio perché sono stati fatti grossi accorpamenti - spiega De Lorentis - Ma Le due aree di Chignolo e Villanterio sono pesanti da gestire perché comprendono paesi grossi».