La promessa: «Ritornerò per il collegio Ghislieri»
Q uando il rettore Angiolino Stella comincia a parlare di costi per la formazione, di impegni di spesa per preparare giovani cervelli che presto prendono la strada per l'estero, il presidente Giorgio Napolitano, seduto proprio davanti a lui al centro dell'aula Magna, gira il capo verso il ministro delle Finanze Giulio Tremonti, scambia qualche parola che nessuno può udire. Un gesto impercettibile ai più. Un segno che il magnifico rettore sta toccando temi caldi del dibattito degli ultimi mesi e settimane intorno all'università italiana. Stella non si ferma, propone cifre, fa confronti. Senza voler difendere a priori la categoria, riconosce che vanno fatti dei distinguo tra buoni e cattivi. E lancia la sua proposta certamente operativa ma anche molto politica davanti al presidente della Repubblica e a due ministri (con Tremonti c'è il ministro per le Riforme Umberto Bossi) del governo che ha già deciso tagli «sostanziosi» per gli atenei.
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