Tanti bandi e un fiume di denaro

VOGHERA.A gestire i fondi messi a disposizione dal fondo sociale europeo sono centri di formazione professionale pubblici, ma anche enti privati convenzionati ed imprese: questi soggetti organizzano i corsi, e i finanziamenti sono gestiti e distribuiti direttamente dal fondo sociale europeo, oppure, indirettamente, dal ministero del lavoro e dalle Regioni. Lo scopo è quello di permettere ai partecipanti ai corsi di acquisire competenze e qualifiche immediatamente spendibili sul mercato del lavoro rispondendo alle attuali richieste. I corsi organizzati sono indirizzati ad una formazione professionale ampia ed articolata che offre opportunità a diverse categorie d'utenza: post-scuola dell'obbligo, post-diploma e diploma universitario, post-laurea. Il fondo sociale europeo promuove anche la cosiddetta 'formazione continua": adeguamento dei lavoratori (in particolare quelli minacciati dalla disoccupazione, in cassa integrazione o in mobilità) alle trasformazioni industriali e all'evoluzione dei sistemi produttivi. A tal proposito vengono finanziate azioni di formazione e riqualificazione professionale, attività di orientamento e di consiglio, nonché lo sviluppo di sistemi di formazione innovativi e di riqualificazione dei formatori; la formazione continua si svolge in azienda o presso gli enti di formazione. Per accedere ai corsi di formazione si deve partecipare ad un bando in cui l'ente di formazione specifica tutti i dettagli del corso.