Juventus felice, rientra Buffon

TORINO. Emergenza si, ma se finisce, «ci divertiremo». Con eleganza, ma anche con spirito di sfida particolarmente frizzante, Claudio Ranieri, alla vigilia di Juventus-Fiorentina (stasera, alle 20.30), prova a disegnare gli scenari futuri della lotta scudetto. Sdrammatizza sul calo dell'Inter («i periodi storti li abbiamo avuti tutti»), ma la avverte anche: se cala e la Juve ritrova l'organico pieno, sarà una battaglia senza esclusione di colpi. Per il momento, il tecnico incassa il si di Buffon, che rompe gli indugi e gioca, anche perchè Manninger non ce la fa a causa di una botta al ginocchio rimediata a Roma. Poi, ritrova Iaquinta per la panchina: non sarà molto, ma quanto basta per renderlo allegro, visti i tempi che corrono. Quando parla dei progressi straordinari di Trezeguet, poi, che addirittura potrebbe andare in panchina per il match con il Cagliari, è quasi raggiante. Certo, la lista degli assenti, compresi gli squalificati, è lunghissima e piena di nomi eccellenti.
Si va da Camoranesi a Chiellini, a Sissoko, a Tiago e Molinaro. La Fiorentina incute grande rispetto, ma non sono rimaste scorie di paura da quel brutto pomeriggio dello scorso campionato: «A cinque minuti dalla fine vincevamo. Poi c'è stato un black out e hanno fatto due gol nel finale. Posso rammaricarmi per il risultato, ma non per la prestazione, che era stata positiva. I viola non mi hanno affatto deluso in questo torneo. Hanno gente bravissima a saltare l'uomo a centrocampo e Gilardino che non sbaglia un colpo». Chi ne sta sbagliando un po' troppi è invece l'Inter, che però Ranieri giustifica cosi: «Non entro in casa altrui e soprattutto non so se quelle frasi nello spogliatoio di Bergamo, Mourinho le abbia dette veramente. Per un allenatore nuovo non è facile subentrare in un gruppo che il predecessore aveva trasformato in una squadra. E in Italia, si sa, contano solo i risultati. Certo, pero, se l'Inter avesse un po' di timore di noi, beh, sarebbe simpatico. E' chiaro che per vincere serve fare punti e contemporaneamente che li perda l'avversario. Se il 2009 sarà diverso dal 2008, ci divertiremo». Ma l'obiettivo è puntato solo sulla Fiorentina:«Non facciamo conteggi, non guardiamo le partite degli altri, anche perchè rischieremmo di deconcentrarci e stasera sarà difficilissimo. Comunque è un campionato aperto e combattuto». Palpabile l'imbarazzo di Ranieri quando si torna a parlare di infortuni: «Non siamo riusciti a darci una spiegazione. Ma non ho mai minimizzato i problemi di infermeria. Sono fiducioso, presto ci saranno tutti. Chi non c'è stato per lungo tempo sarà più fresco».