Bomba al prof, un minorenne di Milano è il quinto indagato

PAVIA.C'è un quinto indagato per il ferimento di Andrea Di Giulio (nella foto), il professore di geologia che l'ottobre scorso fu colpito in faccia da una bomba artigianale posta davanti all'ingresso della sua abitazione in via Novaria, in centro a Pavia. Il quinto indagato è un minorenne di Milano, C.A., di 17 anni, il cui nome va ad aggiungersi a quello di M.S., L.M., M.D.M., A.V., tutti maggiorenni di Pavia. Le indagini condotte dalla sezione minori della squadra Mobile della questura di Pavia, diretta dal vice questore Carmela Lucà, hanno permesso di ricostruire i legami esistenti tra i cinque, ma anche il luogo in cui è nata la loro amicizia. Stando ai racconti di C.A., che ha ammesso le proprie colpe (la sera in cui fu posta la bomba davanti a casa del professore fece da palo), i cinque si sono conosciuti in una vacanza studio negli Stati Uniti. Il minorenne è stato fino all'ultimo coperto dagli altri quattro, che hanno tentato di tenerlo fuori da una vicenda pesante, visto che tutti devono rispondere di lesioni gravi in concorso e fabbricazione di ordigni esplosivi. Ma la sua identità alla fine è saltata fuori, di qui la denuncia alla procura dei minori di Milano. Gli investigatori della sezione minori della Mobile hanno individuato anche altri tre giovani che si sono però fermati appena in tempo. Anche questi non sono di Pavia, ma di province vicine come Milano e Lodi. Intanto la procura ha disposto una serie di perizie per stabilire le esatte lesioni riportate dal professore, nonché l'esatta potenzialità offensiva dell'ordigno. (p.a.v.)