Prima sperimentazione con le staminali embrionali
WASHINGTON.Se si possa già considerare un effetto-Obama sulla ricerca è presto per dirlo, però un dato è certo: a tre giorni dall'insediamento del nuovo presidente, la Food and Drug Administration ha dato il via libera negli Stati Uniti alla prima sperimentazione al mondo per curare un ristretto numero di pazienti paralizzati utilizzando cellule staminali embrionali. L'autorizzazione è stata data all'azienda californiana Geron, che per la sua cura sperimentale partirà da una fase uno: saranno curati una decina di pazienti che hanno lesioni spinali gravi. «Si tratta del primo studio al mondo condotto sull'uomo facendo ricorso a una terapia basata sull'utilizzo di cellule embrionali umane» ha precisato la società californiana, che comincerà i suoi test entro l'estate. Gli Stati Uniti sono il Paese più avanzato al mondo per quanto riguarda la ricerca sulle cellule staminali. Anche negli Usa, tuttavia, esistono barriere di tipo «etico» alla ricerca sulle cellule embrionali. Per quanto riguarda la definizione di «cellule staminali», la scienza ha finora tracciato questa suddivisione: le cellule staminali si dividono in «staminali adulte», e staminali «embrionali». Sulle prime, che sono tratte da tessuti adulti e non a embrioni, è possibile negli Usa procedere con la ricerca scientifica ed esistono in varie università, soprattutto in California, programmi avanzati che hanno ricevuto finanziamenti notevoli, per lo più privati. Sulle seconde, che per definizione derivano dall'embrione, è invece possibile in America procedere con la ricerca scientifica ma solo se arrivano finanziamenti privati. L' ex presidente George W. Bush, repubblicano, era contrario alla ricerca sulle «embrionali», e per questo aveva posso il veto a una legge proposta per finanziare ricerche in tal senso. Il presidente Barack Obama, democratico, in campagna elettorale si è detto invece favorevole alla ricerca sulle embrionali.
Ma l'ok ai primi test sull'uomo basati sull'uso delle cellule staminali embrionali e' il banco di prova per la sicurezza di questa tecnica. Al di là dei problemi etici, fino ad oggi una delle maggiori preoccupazioni legate all'uso di cellule prelevate da embrioni riguarda il rischio che, una volta trapiantate, possano moltiplicarsi in modo incontrollato generando tumori. Il primo obiettivo dello studio sarà quindi verificare che la nuova cura sia sicura. Ci si aspetta di vedere nei pazienti miglioramenti nel controllo neuromuscolare e nella sensibilità nella parte del corpo paralizzata (gambe e tronco). I risultati di questa prima fase dovranno poi passare al vaglio dell'ente statunitense per il controllo sui farmaci (Fda). L'amministratore delegato della Geron, Thomas Okarma, ha dichiarato che che l'ok alla sperimentazione «segna l'inizio di quello che è potenzialmente un nuovo capitolo nella terapia medica», tesa al «ripristino delle funzioni di organi e tessuti grazie all'iniezione di cellule sane».