«Edimes, devi ancora crescere»


PAVIA. Paul Marigney, il perfezionista. La 25enne guardia californiana (di Oakland) ha messo la sua firma in più di una vittoria dell'Edimes guidata da Walter De Raffaele. Basta ricordare le sue prestazioni nei colpi di Pavia sui campi di Veroli e Scafati o nella magica serata del successo al palaRavizza contro Jesi. Ma Paul sa che può e deve migliorare. E con lui anche tutta la squadra, che non vuole lasciarsi ingannare da questo bell'inizio di 2009. La salvezza resta il primo obiettivo.
«Sono d'accordo con quanto sostengono il coach ed il presidente Gian Marco Bianchi. Prima di tutto dobbiamo salvarci, affrontando ogni partita con rabbia come se fosse quella decisiva».
Ma ai play off proprio non ci pensate?
«E' un discorso da affrontare solo nel caso in cui dovessimo infilare una serie di vittorie consecutive. Ma per ora è meglio restare con i piedi ben piantati a terra, lavorando duro e seguendo i consigli di De Raffaele per correggere i nostri difetti»
Cosa non funziona in una squadra che ha vinto 6 delle ultime 8 partite?
«Prendiamo il caso dell'ultima incontro con Sassari. All'inizio dell'ultimo quarto eravamo avanti di 13 punti, poi a due minuti dalla fine ci siamo trovati sotto di 1. E' un errore da non ripetere. Quando siamo in vantaggio, dobbiamo moltiplicare le energie per aumentare il divario ed impedire ai nostri avversari di rientrare in partita».
Da quando è arrivato De Raffaele, è cresciuto sensibilmente anche il suo rendimento oltre a quello di tutta l'Edimes.
«Con il coach mi trovo bene. E' lui il leader della nostra squadra. Ci sta aiutando a migliorare, anche individualmente».
Come mai avete vinto più partite con le squadre di vertice, mentre con quelle di bassa classifica il bilancio sino ad ora è negativo?
«Noi affrontiamo tutti gli avversari senza farci influenzare dalla loro posizione. E comunque penso che il discorso sia cambiato dopo l'arrivo di De Raffaele».
Domenica torna a Reggio Emilia, dove ha giocato nello scorso campionato. I tifosi emiliani la saluteranno con affetto.
«Rivederli mi farà piacere. Ma adesso il mio pensiero è soltanto per Pavia. Sono un professionista e cerco sempre di dare il massimo per la squadra che mi ha voluto. A Reggio Emilia sarà una partita difficile, contro una squadra molto forte. Ma noi vogliamo ancora migliorarci e cercheremo di fare tutto il possibile per vincere».
Sono trascorsi cinque mesi dal suo arrivo a Pavia. Che bilancio può tracciare di questa prima parte della sua esperienza, a livello umano e sportivo?
«E' tutto ok. La città è bella e tranquilla. Con la squadra e la società mi trovo bene. Adesso il nostro unico pensiero deve essere quello della vittoria: vogliamo rendere felici il presidente, il coach ed i nostri tifosi».
Come le sembra il pubblico del palaRavizza?
«Merita ogni elogio possibile. Anche quando eravamo in crisi, c'è sempre stato molto vicino».
Un flash sulla Nba. Ce la farà Danilo Gallinari, indimenticato ex di Pavia, a sfondare con i New York di Mike D'Antoni?
«Sono convinto di si. Rispetto a Bargnani e Belinelli, Danilo è un giocatore più completo tecnicamente».

Sandro Repossi