Filippi al San Matteo, il sindaco dice no

PAVIA. Nomine e poltrone. Ventidue posti da assegnare nei consigli di amministrazione di enti e associazioni, ventidue poltrone per le quali la parola del sindaco, e in minima parte del consiglio comunale, si rivelerà determinante. Perchè si tratta di indicare, appunto, i rappresentanti del Comune in dieci organismi. Con posti molto ambiti, come il consiglio di amministrazione dell'Azienda per i servizi alla persona (dove un consigliere percepisce 1.090 euro al mese) o quello di Asm Pavia (15.000 euro lordi l'anno per ciascun consigliere). E' anche per questo che, nelle ultime settimane, la politica è entrata in fibrillazione. E ieri il sindaco Capitelli è tornata a studiare con attenzione le nomine da fare e gli eventuali beneficiari.
La pratica più «scottante» sul tavolo del sindaco è quella relativa al policlinico San Matteo. Qui, il Comune è rappresentato dal vice sindaco, Ettore Filippi, ultimamente in pessimi rapporti con Piera Capitelli, mentre un altro esponente del centrosinistra, Giancarlo Mazza, venne eletto su indicazione dell'ex ministro della salute, Livia Turco.
Il Cda verrà rinnovato a luglio 2009, ma nel frattempo, alla guida del Paese, è subentrato il governo Berlusconi. Difficilmente il centrodestra indicherà un componente del campo avverso, per cui i posti nel consiglio del San Matteo si riducono da due a uno. Chi scegliere? Mazza o Filippi? Una decisione tormentata, considerato che il sindaco avrebbe confidato a un amico di non avere alcuna intenzione di rinnovare la nomina a Filippi.
Ma sul tappeto non c'è solo il Cda del policlinico San Matteo. Gli altri due enti di un certo peso sono l'Azienda per i servizi alla persona (Asp) e l'Asm Pavia. Nel primo caso, l'attuale consiglio di amministrazione dovrà essere rinnovato nel prossimo mese di maggio. Il Comune ha diritto a indicare tre nomi. Nel 2004 furono scelti Sergio Contrini, ex assessore della giunta Albergati poi divenuto presidente di Asp, Giovanni Marchitelli (ex diessino) e Carlo Fava (prodiano). In seguito, Contrini fece dichiarazioni di voto favorevoli all'ex assessore regionale Giancarlo Abelli. Una scelta di campo che il centrosinistra non ha mai digerito. Contrini potrebbe rientrare come nominativo indicato dalla Diocesi. Il Comune dovrebbe riproporre Marchitelli, mentre il Partito democratico spingerebbe per Roberto Dionigi. Ma in questo ente potrebbe trovare posto anche Walter Minella, consigliere comunale del Pd che, da tempo ormai, ricopre il ruolo di grillo parlante della maggioranza che sostiene Piera Capitelli. In questo senso, il sindaco potrebbe pensare di legarlo maggiormente alla sua causa valorizzandolo in un ruolo in seno all'Asp.
Per quanto riguarda Asm, poi, il rinnovo è in calendario per settembre 2009 e i posti di nomina sindacale sono cinque. Il nome sicuramente intoccabile è quello dell'amministratore delegato Nicola Adavastro, Pd di origine diessina. Tanto è vero che, secondo una interpretazione un po' maliziosa, il sindaco avrebbe avocato a sè la delega ad Asm, togliendola a Francesco Brendolise, proprio per 'blindare" ulteriormente l'Azienda. Anche Andrea Albergati, presidente uscente, dovrebbe essere confermato, mentre è quasi certo il nuovo incarico a Danilo Mazzilli, considerato l'apporto decisivo fornito in occasione dell'uscita di «Pavia città per l'uomo» dalla maggioranza. Per il resto circola con insistenza il nome di Tullio Baruffi.
Sempre nell'ottica di garantire la stabilità è stato, di recente, confermato il ruolo di Claudia Cappelletti (consigliere degli Indipendenti a sinistra) nell'ambito del Centro nazionale di adroterapia oncologica.
Infine restano gli altri enti: il collegio Borromeo (1 rappresentante), i revisori dei conti del Comune (3), il collegio Ghislieri (2), la fondazione Martinetti (2), il collegio sindacale del San Matteo (1), la Cooperativa studenti lavoratori (3), l'ente Pavia sviluppo impresa (1).