Un aiuto al Pollicino

VOGHERA.La prima fase della sperimentazione è finita e la «navetta» rischia già di affondare. Il Pollicino, l'autobus Sapo dal parcheggio libero dell'ex Caserma alla volta delle principali destinazioni del centro, dal 20 novembre a fine dicembre ha trasportato complessivamente 900 persone in fascia mattutina e 1100 in fascia pomeridiana. Poche, se si pensa che il bus è stato in circolazione ogni giorno feriale dalle 8 alle 20, una corsa ogni 20 minuti circa (con interruzione tra le 13 e le 15), lungo l'anello del centro: fermate lungo via Emilia, davanti all'ufficio centrale di Poste italiane, a due passi dall'ospedale e in piazza Duomo.
Un servizio, studiato con attenzione da Sapo e Comune, per dare l'opportunità del parcheggio gratuito e del trasporto verso le principali mete cittadine. Eppure Voghera non è una città che mostra di amare molto il trasporto pubblico urbano, nemmeno quando la corsa la offre palazzo Gounela. «Il rischio - aveva detto l'assessore al Commercio Gigi Fronti - è che il servizio navetta non decolli perché dall'ex Caserma all'ospedale civile, cioè da un capo all'altro del cuore della città, ci sono 800 metri in linea d'aria». E' stato buon profeta. Il Comune, però, continua a credere nella sfida Caserma-autobus-via Emilia e studia una seconda fase di sperimentazione, chiamando in aiuto le associazioni di categoria. Si vuol capire se e come la fase natalizia possa aver avuto ricadute sul servizio, magari sottraendo utenza al bus. Ieri a mezzogiorno a palazzo Gounela, al termine del primo vertice, Ascom e Associazione artigiani hanno detto «si» a una sponsorizzazione pro navetta: le due organizzazioni sono pronte a metterci 1000 euro ciascuna, per prolungare l'esperimento sino a fine febbraio.
«Si tratta solo di capire - spiega il vicesindaco, Graziano Percivalle - se l'appoggio dei privati renderà sostenibile il costo del servizio per le casse comunali. Entro domani (oggi per chi legge ndr) decideremo». A pesare è anche il fatto che, contrariamente a quanto accade per le linee urbane, il Pollicino non può usufruire del contributo regionale. A pagare il conto è quindi il Comune, cioè tutti i cittadini vogheresi.
Se Ascom e Artigiani si sono già espressi, Confesercenti prende tempo.
L'organizzazione, per voce di Graziano Tagliavini, invita ad allargare il campo: «L'inchiesta pubblicata dalla Provincia Pavese che ha sentito i commercianti di via Cavour dovrebbe indurre qualche riflessione. In città s'invoca lo studio di una nuova viabilità per dare ossigeno al commercio».
Il Pollicino, dunque, sembra passare in secondo piano: «Quello della navetta è stato un buon esperimento, ma purtroppo i numeri dicono che non ha avuto il riscontro che ci si aspettava. Vale la pena di prolungare un'agonia?».
Tagliavini parla con la voce di chi non vuole salire sulle barricate ma, al contrario, desidera si trovino gli accorgimenti giusti per far si di dare ulteriore slancio al centro città: «Confesercenti non lavora contro, lavora per. Il nostro solo e unico obiettivo è tendere la mano, con suggerimenti e iniziative, a chi fa battere il cuore della città attraverso il commercio fisso o ambulante». (e. b.)