Ciceri, l'imbarazzo di un si «Ma sono contro il diesel»

VIGEVANO.Il suo si alla delibera di giunta non era da intendersi come un ok alla tecnologia della centrale ad olio di palma di cascina Cavalli. Era un si a certe condizioni, quello di Matteo Ciceri, consigliere di amministrazione in quota Lega di Asm Energia. Ma il suo voto e il suo nome sono stati citati nella conferenza stampa in cui Vitantonio Quarato, presidente del Cda di Asm Energia (che con Miro Radici ha costituito la joint venture per realizzare la centrale), ha annunciato che sono stati recepiti i limiti imposti dalla giunta alle emissioni del futuro impianto. Quarato ha anche aggiunto che il progetto va avanti. Affermazioni che hanno messo in imbarazzo il rappresentante leghista del Cda. «Smentisco le dichiarazioni del presidente di Asm Energia - dice Ciceri - durante la conferenza stampa della quale nulla sapevo e alla quale nemmeno c'ero». Matteo Ciceri, 32 anni, commerciante con una laurea in agronomia, si è avvicinato alla politica otto anni fa. «Il voto favorevole da me espresso nella seduta del Cda - dice - era relativo alla presa d'atto della delibera della giunta comunale. Non vi è stato da parte mia alcun avallo alla tecnologia del motore diesel». Ma le caratteristiche tecniche dell'impianto non erano note ai consiglieri che dovevano votare? «Il Cda ha più volte insistito sulla limitazione dei livelli di emissione per tutelare la salute dei cittadini e ora questi livelli sono stati raggiunti. Logicamente, se adesso mi venisse chiesto il voto per l'acquisto del motore, direi di no». (l.g.)