«No alla Centrale», Lega decisa
VIGEVANO.Se il progetto della centrale resterà cosi com'è, la Lega Nord dirà 'no". Nessuno pronuncia le parole 'crisi" e 'rottura", ma l'alleanza di giunta vacilla sotto i colpi del Carroccio che punta i piedi sui temi dello sviluppo energetico ed urbanistico. «Sulla centrale il nostro non è un no preconcetto, ma di buon senso - afferma Angelo Buffonini, segretario cittadino della Lega -. Se l'impianto di cascina Cavalli resterà 'una friggitrice", come è stata definita, peraltro non da noi, è chiaro che queste condizioni non ci soddisfano. Ma non parliamo di ultimatum, il confronto è aperto». Aperto e incerto però è diventato anche l'esito finale di un'alleanza di giunta che rischia di sgretolarsi ad un anno dalle elezioni. Gli esponenti locali del movimento di Bossi, infatti, non escludono l'uscita dalla maggioranza se «non ci saranno garanzie».
Ieri è stata una giornata intensa con incontri informali e riunioni convocate d'urgenza. Ma in Forza Italia la parola d'ordine è «cautela». «Parlerà il sindaco», tagliava corto ieri il vice-sindaco Ferdinando Merlo. Ma anche il primo cittadino Ambrogio Cotta Ramusino non si sbilancia. Trapela solo che nei prossimi giorni ci sarà una riunione tra Cotta e i segretari provinciali di Forza Italia, Marco Bellaviti, e Lega Nord, Roberto Mura. «Vogliamo aprire una discussione - afferma Lorenzo Demartini, consigliere regionale della Lega - e vorrei ribadire che la Lega oggi è più che mai unita. Non poniamo ultimatum, ma seri argomenti di confronto. E' possibile oggi cambiare la tecnologia delle centrali? E' questa la domanda». L'obiezione posta alla Lega è quella di una presa di posizione tardiva e da Demartini arriva un riconoscimento del ruolo del movimento 'Vigevano sostenibile", che ha dato visibilità alla battaglia anti-centrale. «Siamo arrivati tardi? Non siamo stati noi a definire la centrale una 'friggitrice" e, quando un impianto viene definito cosi, è chiaro che ci poniamo dubbi che non lasceremo cadere. Chiediamo di aprire la discussione sulla centrale con la città, con le associazioni. Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità, che sono comunque politiche. Le scelte non possono essere delegate tutte ai tecnici». Il senatore Roberto Mura era impegnato ieri in Parlamento nel dibattito sul federalismo fiscale, ma con un occhio all'evolversi della situazione vigevanese. «Sui temi locali che riguardano la centrale e l'urbanistica, siamo fortemente perplessi - sostiene - e ci sono problemi che vanno affrontati a viso aperto tenendo conto della situazione generale dell'ambiente in Lomellina. E' chiaro che non si esce dall'oggi al domani dalla giunta di una città come Vigevano. Per questo chiediamo un confronto sperando che si arrivi ad un punto di equilibrio. Ma la Lega esige rispetto per le proprie posizioni».