Annullata la condanna a Consorte
MILANO. Tutto da rifare il processo sul riacquisto di obbligazioni Unipol, nel quale gli ex vertici della Compagnia assicurativa, Giovanni Consorte(foto) e Ivano Sacchetti, erano stati condannati in primo e secondo grado a Milano a sei mesi di carcere per insider trading.
Ripartirà dalla fase delle indagini preliminari, ma a Bologna, con la quasi certezza che non arriverà a conclusione in quanto fra circa un anno il reato cadrà in prescrizione. E' questo l'effetto della decisione con cui ieri la Cassazione ha annullato senza rinvio il verdetto dei giudici milanesi e disposto la trasmissione degli atti alla Procura e al Tribunale di Bologna, accogliendo un'eccezione di competenza territoriale presentata dalla difesa già a Milano fin dalle prime battute del procedimento.
Per la vicenda, il finanziere bresciano Emilio Gnutti, coimputato di Consorte e Sacchetti, nel novembre 2007, in appello, aveva patteggiato la pena, convertita in una multa di 140.520 euro. Ieri pomeriggio, dopo il verdetto della Suprema Corte, Consorte, in aula a Milano come imputato all'udienza preliminare sul tentativo di scalata dal parte di Unipol a Banca Nazionale del Lavoro, durante una pausa ha commentato: «La verità si avvicina a passi veloci...». E ancora: «Mi aspettavo questa conclusione perchè è paradossale che uno venga condannato a sei mesi perchè la sua azienda ha guadagnato soldi». Quanto ai cinque anni persi, tra indagini e processi, ha aggiunto: «Non sono io che mi sono inventato dei meccanismi per ritardare a allungare i tempi. Comunque, sono sereno perchè non ho fatto nulla di illecito».
Soddisfatti anche il prof. Filippo Sgubbi, che con il collega Renzo Costi difende Consorte e Sacchetti. «Possono svolgere qualunque attività manageriale, perchè non hanno più alcuna condanna ne' sanzioni accessorie che limitino il loro operato» ha precisato Sgubbi, che ha poi spiegato: «La tesi dell'incompetenza territoriale l'abbiamo sostenuta fin dal primo momento perchè, in base alla legge, la competenza nell'acquisto di strumenti finanziari si realizza nel luogo in cui la banca annota, sul dossier del cliente, l'avvenuto acquisto. E la banca che ha annotato l'acquisto delle obbligazioni nel portafoglio di Unipol è a Bologna».