Wall Street recupera, l'Europa perde quota

MILANO.Il giorno dopo il giuramento di Obama, le Borse riprendono fiato. L'altro ieri i mercati, soprattutto quello americano, avevano salutato l'arrivo del nuovo presidente con un capitombolo gigantesco (il Dow Jones è sceso di oltre il 4%). «Dobbiamo ricostruire l'America, perchè ovunque guardiamo c'è lavoro da fare», ha detto Obama appena insediato alla Casa Bianca. In buona sostanza il nuovo presidente ha lanciato cosi un appello a fare i conti con la gravità della crisi. E Wall Street, come a sottolineare il peso della missione, non ha concesso sconti. Ieri, invece, rincuorati dai buoni risultati di Ibm, gli indici sono tornati in positivo (Dow Jones ha chiuso a +3,46 e Nasdaq a +4,42, S&P 500 a +4,31). Però nel pomeriggio gli occhi erano ancora puntati verso la politica, se è vero che durante l'audizione di Timoty Geithner, designato da Obama come successore di Paulson, la Borsa è tornata a scendere per poi rissalire. Geithner ha soltanto dichiarato che sarà cruciale avere fiducia nella forza e nell'integrità del sistema finanziario ed ha poi aggiunto che il governo dovrà agire con velocità per sbloccare il meccanismo del credito.
E proprio la crisi di liquidità, ieri, ha affossato ancora il titolo GM (in discesa dell'8,58%). Il mercato teme un'altra volta che la società possa fallire. Poi a risollevare i listini sono arrivati i buoni risultati di Ibm che nell'ultimo trimestre 2008 ha aumentato i profitti del 12%.
Andamento non uniforme, invece, per le Borse europee. Milano è stata la peggiore (-1,89%) trascinata all'ingiù dai titoli bancari. Londra cede lo 0,77%, Parigi lo 0,67%, Madrid lo 0,55%, Zurigo lo 0,32%. In positivo Francoforte (+0,50%) e Stoccolma (+2,90%).