«La mia sarà un'amministrazione trasparente»

WASHINGTON. La prima giornata di Barack Obama alla Casa Bianca è iniziata presto benchè avesse fatto le ore piccole. Poco dopo le otto di mattina il neo presidente era già nel suo ufficio dove ha trovato una nota di benvenuto da parte del suo predecessore. Dentro una cartelletta beige marcata semplicemente «dal numero 43 al numero 44» George W. Bush aveva lasciato al suo successore democratico una lettera con alcuni consigli «da amico». Il testo della missiva non è stato reso noto ma è tradizione che il presidente uscente scriva una nota personale all'uomo che gli succede nello Studio Ovale.
In tarda mattinata il nuovo inquilino della Casa Bianca aveva fissato un incontro con il suo team per l'economia. Il piano di rilancio economico dell'amministrazione Obama «arriverà in poche settimane», ha detto il nominato segretario al Tesoro Timothy Geithner. L'amministrazione Obama sembra dunque orientata a muoversi rapidamente per cercare di stabilizzare il mercato finanziario attraverso iniezioni di capitale nelle banche e l'acquisto di asset tossici.
Secondo indiscrezioni, allo studio delle autorità ci sarebbe il possibile acquisto di titoli convertibili dalle istituzioni finanziarie: in questo modo il governo potrebbe controllare importanti quote in molte società.
Ma prima di buttarsi a capofitto nella questione della crisi economica, il nuovo presidente ha voluto seguire il cerimoniale che prevede che il primo giorno ci sia una funzione religiosa alla National Cathedral di Washington. Con la First Lady Michelle a un lato e i coniugi Clinton all'altro, Obama ha seguito il rito che è stato mandato in onda da tutte le principali tv. Per l'occasione al presidente è stato riferito che il senatore Ted Kenedy che si era sentito male durante la cerimonia di martedi sta meglio ed è stato dimesso dalla'ospedale.
All'ora di pranzo il nuovo capo dell'esecutivo Usa ha dato il benvenuto allo staff della Casa Bianca e anche in questa occasione ha ribadito il messaggio all'America già lanciato durante il discorso di inaugurazione. «Tutti voi siete qui a cercare di aiutare a creare un governo responsabile», ha detto Obama.
Una prima misura di nuova responsabilità riguarda i lobbisti. Come ha annunciato ieri Obama, entrano ora in vigore nuove norme più restrittive, compresa quella che prevede che ex lobbisti non possono lavorare nell'amministrazione Obama nello stesso settore per cui hanno fatto lobby. «Voi avete il privilegio di lavorare nel settore pubblico e questo significa che siete al servizio del popolo per il bene collettivo del paese. Non siete qui per interessi personali».
Obama ha proseguito impegnandosi a creare un governo aperto, lasciando intendere che questo è un forte cambio di direzione rispetto agli otto anni di George W. Bush. «La mia sarà un'amministrazione trasparente», ha detto Obama precisando che non userà mai il suo potere per negare arbitrariamente informazioni sul suo operato. Obama ha anche congelato gli stipendi della Casa Bianca superiori ai 100mila dollari.
Poco dopo è iniziata una riunione della sua squadra per la sicurezza nazionale in teleconferenza con i massimi comandanti militari sul campo in Afghanistan e Iraq. Oltre al capo del Pentagono Robert Gates (unico esponente dell'ex amministrazione Bush) alla Casa Bianca ieri c'erano anche Mike Mullen, il capo di stato maggiore e il generale David Petreus, massimo comandante delle forze Usa in Medio Oriente. Presenti in teleconferenza c'erano anche il generale Ray Odierno, la più alta autorità militare in Iraq, e il generale David McKiernan, la sua controparte in Afghanistan. E al centro della discussione il piano per una graduale riduzione delle forze Usa non da combattimento in Iraq per trasferirle in Afghanistan. Una decisione che deve tenere presente anche il monito lanciato ieri da un leader talebano che ha invitato il nuovo presidente Usa a ritirare le truppe dall'Afghanistan il prima possibile.(a.v.)