Crevani è il nuovo direttore generale
VOGHERA.Altre novità nell'assetto tecnico e societario del Voghera. Non cambiano i protagonisti, ma i ruoli. Nella rivoluzione invernale rossonera era arrivato Verdelli in panchina, insieme a Fiore, dirigente con molta esperienza maturata nelle giovanili dell'Inter, che era diventato direttore generale (incarico da settembre affidato a Fantoni, preparatore atletico).
Ora, dopo Fantoni e Fiore, o occupare la poltrona di direttore sarà Fausto Crevani, che a sua volta c'era dall'inizio di questa avventura, ma nel ruolo di direttore marketing.
Il presidente è sempre rimasto lo stesso, Roberto Ascagni. Il manager assicurativo spiega le motivazioni del cambiamento: «Non è né una promozione né una bocciatura, si tratta solo di una scelta dettata dalla realtà in cui viviamo. In una realtà come quella di Voghera è importante che vi sia una persone come Crevani, che essendo proprio di qui e conoscendo molte persone anche della provincia, riuscirebbe a muoversi in maniera molto più veloce di Fiore, che viene da fuori. Mi sono sempre battuto perché vi fossero i dirigenti locali all'interno della nostra società. Fiore comunque continuerà a collaborare con noi e fornirà un appoggio esterno, di pubbliche relazioni e di contatti con la federazione».
La seconda novità che verrà messa in atto è la sostituzione dell'allenatore della juniores. La pesante sconfitta di sabato per 6-1 in casa con la Pro Settimo Eureka ha fatto propendere per il cambio di mister. La situazione non è drammatica, ventidue punti e posizione di metà classifica, però a pagare è stato l'allenatore.
Pietro Vitali ha lasciato il posto a Giorgio Carmignani: «La scelta di cambio di guida della juniores è di natura tecnica - spiega Ascagni - ho visto che la situazione era sfilacciata, ero presente alla gara e ci sono rimasto molto male, c'erano anche tre elementi della prima squadra (N'singi, Durante, Piccinni ndr). È un discorso legato ai risultati: Carmignani diventa allenatore e non occuperà più il posto di secondo nella prima squadra. Nel caso ci fosse bisogno potrà sempre dare una mano, però non può fare tutto. Nello stesso tempo è direttore dell'area tecnica: mi aspetto molto da lui e lo vedo motivato, è un uomo di campo. Mi aspetto che qualche ragazzo faccia il salto in prima squadra, l'anno prossimo c'è l'obbligo dei ‘91. Da questo punto di vista il lavoro di Carmignani è importante».
Il mercato della prima squadra da chi verrà fatto? «Carmignani è la persona che ci indicherà i giovani più promettenti, per quanto riguarda i giocatori di maggiore esperienza, decidiamo tutti insieme». (m.q.)