«Evade» per la cocaina

SAN ZENONE.A dicembre era finito in manette per aver violato gli arresti domiciliari. Ma i carabinieri della compagnia di Stradella, insieme ai colleghi della stazione di Corteolona, in questi mesi non si sono fermati. Hanno continuato ad indagare e hanno scoperto che la vera ragione di quelle fughe da casa era l'incontro con i clienti, a cui il marocchino vendeva cocaina. Un'attività messa in pratica a San Zenone, secondo gli investigatori, da agosto a ottobre. In questo mese il 'giro" è stato stroncato e il marocchino arrestato. Per Ed Ari Bouchaib, 33 anni, all'accusa di evasione si aggiunge ora, al termine delle indagini, quella di spaccio.
L'uomo era stato 'pizzicato" a ottobre fuori dalla sua abitazione, dove stava scontando i domiciliari, insieme a un albanese. I due forse si erano dati appuntamento per uno scambio, ma i militari avevano trovato la droga, 5 grammi di cocacina, solo addosso all'abanese. Che era finito in carcere per spaccio. Il marocchino, invece, era stato arrestato con l'accusa di evasione, per la violazione degli obblighi a cui era sottoposto. L'altro ieri si è conclusa l'attività di indagine dei carabinieri di Stradella, che in queste settimane hanno approfondito le frequentazioni del marocchino, le persone che incontrava e gli spostamenti durante le fughe dalla sua abitazione. Ricostruendo un presunto giro di droga attorno allo straniero.
Allo stesso tempo, i militari hanno identificato i consumatori, tutti maggiorenni. Secondo l'accusa l'uomo avrebbe messo in pratica un giro di droga nel territorio di San Zenone. Il sospetto degli investigatori è che l'uomo sia stato un punto di riferimento per chi intendeva rifornirsi di coca in quella zona. (m. fio.)