Rapina in banca, due arrestati


CHIGNOLO PO. Era un sodalizio cementato dalla comune passione per le rapine in banca. Gli investigatori della Mobile di Pavia, guidati dal vice commissario Carmela Lucà, lo hanno fatto saltare. Sono stati individuati gli autori del colpo alla Banca Popolare di Lodi, compiuto lo scorso 23 aprile a Chignolo Po in via 25 Aprile. Sono Franco Stelvio Valesella, di Lodi, e Patrizia Aprea, di Napoli.
Un uomo e una donna, i volti cammuffati da occhiali da sole, cappelli e parrucche, entrano alla filiale della Banca Popolare di Lodi a Chignolo Po. E' mercoledi 23 aprile quando i due riescono a superare la bussola, si presentano alla cassa e chiedono i soldi. Sono armati: lei di taglierino, lui di pistola. Si fanno consegnare 500 euro e si allontanano a bordo di una Y10 di colore rosa (cosi racconteranno i testimoni), parcheggiata a pochi metri dalla banca. La rapina di Chignolo Po è la seconda della serie. Come hanno ricostruito gli investigatori della squadra Mobile di Pavia i due avevano già colpito, qualche giorno prima, ad Aosta, alla banca di Credito Cooperativo Valdostana, bottino 200 euro. Non va tanto meglio a Chignolo Po, dove tirano su 500 euro, decisamente redditizio invece la terza rapina. Da Cremona infatti i Bonnie e Clyde all'italiana scappano da una filiale di Banca Intesa con ben 22mila euro. Ma qui commettono un errore, destinato a costare loro caro. I due si allontanano con un furgone bianco, un testimone li nota e prende i numeri di targa. Il veicolo commerciale risulta di proprietà di una donna residente a Santa Teresa di Gallura. E' la moglie, scoprono gli investigatori, di Franco Valesella, nato a Lodi nel 1947, ma residente appunto in Sardegna. Ufficialmente fa l'antiquario, in realtà ha un secondo lavoro: rapinare banche. Si comincia a indagare sulle rete di amicizie, spunta il nome di Patrizia Aprea, del 1961, nata a Napoli, residente a Spino d'Adda, in provincia di Cremona. Nel frattempo sono state ritrovate due vetture usate per fare i colpi, sono Y10 (scelte, ritengono gli inquirenti, per la facilità, evidentemente, con cui si riescono a rubare), in una c'è una parrucca e una scacciacani. Il cerchio si stringe sempre più attorno ai due malviventi, il cui volto è perfettamente riconoscibile nelle immagini riprese dalle telecamere interna alla filiale della Popolare di Lodi di Chignolo: lo scorso ottobre viene arrestata e portata in carcere a Torino l'Aprea, che l'altro ieri è stata raggiunta da un altro provvedimento, quello relativo appunto al colpo commesso a Chignolo. E sempre l'altro ieri è stato raggiunto da un provvedimento di custodia cautelare del Gip di Pavia Valesella, rintracciato nella sua abitazione, in località Canizza di Vacca, nel comune di Santa Teresa di Gallura. Il lavoro svolto dagli uomini della Mobile ha dunque permesso di ricostruire la carriera criminale, apparentemente breve, dei due. Gli investigatori non escludono che i Bonnie e Clyde abbiamo commesso altre rapine nel nord Italia.

Pier Angelo Vincenzi