Torna l'allarme inquinamento

TORTONA. Torna l'allarme inquinamento in città: a gennaio ben 11 giorni su 13 i livelli delle PM10, le polveri sospese pericolose per la salute, hanno superato il limite di legge dei 50 microgrammi il metro cubo. Risulta dai dati della centralina ufficiale della Regione Piemonte e consultabili da tutti sul sito http://www.sistemapiemonte.it/ambiente. La media dei primi 13 giorni di gennaio per le PM10 è stata di 73,5 microgrammi, con punte di ben 132 mc lunedi 12 e 124 mc martedi 13 gennaio. E' da venerdi 9 gennaio che i livelli sono ampiamente al di sopra dei valori previsti dalla legge.
Oggi o domani al massimo dovrebbe essere convocato da parte della Provincia di Alessandria l'Osservatorio dei sindaci contro l'inquinamento atmosferico. La situazione è allarmante perché da venerdi scorso il livello delle PM10 non è mai sceso sotto i limiti di legge: 55 microgrammi venerdi 9 gennaio, 75 mc sabato 10 per raggiungere i 107 mc domenica 11 quando i livelli di traffico erano molto bassi. Insomma una situazione molto grave perché nel 2009, soltanto martedi 7 e mercoledi 8 gennaio, i livelli delle PM10 sono rimasti sotto i limiti. «La situazione non è delle più rosee - dicono gli esponenti del Circolo legambiente di Tortona - Ci spiace che le istituzioni non intervengano. Purtroppo è evidente che i provvedimenti adottati con limitazione del traffico non sono stati sufficienti. Chiediamo interventi immediati».
Anche l'ex assessore provinciale all' Ambiente, Renzo Penna, lancia l'allarme: «La situazione - è preoccupante in tutta la provincia e ogni istituzione pubblica, secondo i compiti che la legge le assegna, deve fare per intero la propria parte, soprattutto in un campo come questo nel quale è accertato che, continui e prolungati superamenti dei limiti indicati dall'Unione Europea nella concentrazione media delle polveri dell'aria che respiriamo, causano conseguenze serie, a breve e a medio periodo, sulla salute delle persone che vivono questa condizione e portano a una riduzione delle stesse attese di vita». «Una situazione preoccupante - concludono gli ambientalisti - Sono necessari interventi urgenti: controlli più severi nei confronti di chi inquina, degli impianti di riscaldamento, delle auto col motore acceso e delle emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera».