Il Landriano deve emigrare al Mascherpa
LANDRIANO.Come per l'Eccellenza, anche per la Promozione il regolamento prevede lo sgombero dei campi di gioco dalla neve, salvo precipitazioni nelle 72 ore precedenti il fischio d'inizio delle gare. Per questo motivo molte società della nostra provincia sono in emergenza per liberare i propri impianti e renderli agibili alla disputa dei recuperi fissati per domenica dal Comitato regionale lombardo della Figc. Dove non si può o non si riesce a farlo, si stanno cercando soluzioni alternative, come nel caso del Landriano che dovrebbe ospitare lo scontro salvezza con il Casorate (le due squadre occupano le ultime posizioni del girone G). «Abbiamo scelto un campo alternativo, è il Mascherpa di Pavia, dove alle 19 di domenica prossima affronteremo il Casorate - spiega Francesco Picco, tecnico del Landriano - Per noi era impossibile liberare il nostro campo sommerso di neve ghiacciata, con il rischio comunque poi di eventuale impraticabilità del campo. La società ha cercato un campo alternativo come quello sintetico del Pavia, che ci consentirà di giocare finalmente il recupero. La prossima settimana vedremo di arrangiarci ancora tra palestre, campi di calcetto e magari di ritrovare impianti a 11 dove poterci allenare su metrature regolari, ancora al Mascherpa o al Vismara di Milano». Discorsi che confermano ancora una volta i salti mortali che le società dilettantistiche stanno facendo in queste settimane per tentare di allenarsi in qualche modo e di poter prepararsi a un calendario che non concede soste.
Landriano-Casorate è, per entrambe le squadre, una gara delicatissima. «Ci giochiamo molto del nostro futuro sia domenica con il Casorate che nelle prossime giornate - ammette Picco - Non possiamo sbagliare quest'avvio di ritorno altrimenti diventerà tutto più difficile per la lotta salvezza».
Enrico Venni