Crescita, Italia maglia nera

ROMA.L'Italia ha la maglia nera per la crescita nel periodo 2003-2007 seguita solo dal Portogallo, e i conti pubblici del nostro Paese risultano esposti al debito a breve. Lo rileva l'Ocse nell'Economic Survey per l'Area dell'Euro pubblicato oggi, in cui si spiega che in media nel periodo dal 2003 al 2007 la crescita del Pil in Italia è stato solo dell'1,1%, mentre il Pil dell'eurozona ha segnato una crescita del 2%. A fare peggio dell'Italia è solo il Portogallo con una crescita del Pil dell'1%. Quanto ai conti pubblici italiani inoltre, l'Ocse sottolinea l'esposizione al debito a breve e calcola che il debito con maturazione a meno di un anno arriva a oltre il 15% del Pil per via degli effetti dell'aumento dei tassi di interesse. Il peggio deve ancora arrivare nella zona euro: lo ha dichiarato oggi il segretario generale dell'Ocse Angel Gurria che si attende una «più ampia decelerazione della crescita». «Il peggio è davanti a noi» ha detto nel corso di una conferenza stampa per presentare un rapporto sulla zona euro. Gurria ha anche rilevato come «il mercato dell'immobiliare continui a contrarsi». Il segretario generale si attende anche che il deterioramento dei deficit «diventi largamente più importante» nei prossimi mesi.