Al Baratta serve una nuova caldaia

VOGHERA. A una settimana dalla maxi nevicata che ha stravolto la vita in città, nelle scuole vogheresi si tenta di tornare alla normale routine. Con qualche paura. A spaventare i genitori sono «lo scarso impegno sul capitolo manutenzione ordinaria» e «le leggerezze dei collaudi d'inizio anno». Gli impianti di riscaldamento andati in tilt erano probabilmente già acciaccati da tempo.
Ieri giornata di super lavoro per i tecnici dell'amministrazione provinciale e per quelli del Comune: i primi hanno lavorato senza sosta nella sede del Baratta, i secondi alle elementari della frazione Oriolo. Alla scuola superiore in quartiere Pombio grandi manovre per riparare un tratto di tubazione della caldaia che non ha retto al ghiaccio siberiano degli ultimi giorni. Discorso analogo per quanto concerne la sede scolastica di Oriolo, dove si è dovuto sostituire un pezzo della caldaia che aveva mandato in avaria il sistema di riscaldamento. Visto il freddo record di questi mesi c'è anche chi chiede alla pubblica amministrazione di rivedere i parametri dei collaudi, per non trovarsi di fronte a brutte sorprese nel cuore dell'inverno. Quanto accaduto a Oriolo, ben prima della maxi nevicata dell'Epifania, era già andato in scena nella sede del Secondo circolo didattico di via Papa Giovanni. Anche qui l'Azienda dei servizi municipalizzati e il Comune erano intervenuti per sistemare la caldaia malfunzionante, che non riusciva a riscaldare i locali scolastici.
Per quanto concerne le superiori, poco prima delle vacanze di Natale l'Ipsia Calvi si era confrontato con problemi legati alla scarsa efficienza del sistema di riscaldamento. Il telecontrollo voluto dalla Provincia per garantire un monitoraggio costante delle temperature all'interno dell'edificio di via Ricotti non era parso cosi preciso come doveva.
L'altra mattina l'amara sorpresa al Baratta. Oggi, dopo 2 giorni extra di sospensione delle lezioni per gli alunni dei corsi diurni e delle serali, tutti regolarmente in classe. Pierenzo Domenichetti, vice preside del Maserati-Baratta, mette comunque in guardia: «Di fronte all'emergenza piazza Italia ha davvero mobilitato ogni risorsa. Bisogna però progettare subito la sostituzione della caldaia. La vetustà dell'impiantistica potrebbe rischiare di farci incappare in altre sgradite emergenze freddo». Si vuole che l'impianto di riscaldamento diventi la nuova priorità 2009. Da questa mattina, dopo i collaudi di ieri, dovrebbe tornare tutto a posto anche alle elementari di Oriolo. L'assessore comunale ai Lavori pubblici, Graziano Percivalle, rassicura: «Già lunedi sera alle 19.30 i tecnici avevano portato a termine l'intervento di riparazione con successo. Poi è stata la volta delle prove dell'impianto, per verificare che tutto funzionasse correttamente». Con la giornata di oggi la situazione dentro le scuole cittadine dovrebbe tornare alla (quasi) normalità. Il problema è quanto si vede davanti alle sedi scolastiche: cumuli di neve che nessuno tocca, ghiaccio sui marciapiedi, posti auto cancellati dalla coltre bianca. Se per riparare le caldaie sono serviti due giorni (ma la situazione non è ancora normalizzata del tutto) per veder sparire la neve, viste le minime di queste notti, si potrebbe dover aspettare chissà fino a quando.
«Ma davvero il Comune non ha proprio nessuno da mandare a spalare?». I genitori se lo chiedono da una settimana, forse, prima o poi, qualcuno risponderà.
Emanuele Bottiroli