Pavia Acque pronta a potenziare l'impianto

BRONI.Pavia Acque guarda al 2016. L'azienda gestore del patrimonio idrico serve attualmente 33mila utenti sul territorio ma punta ad allargarsi fino a 52mila entro i prossimi 7 anni. Per fare questo l'azienda necessita ora di ampliare il proprio impianto e per questo è in trattativa con un privato bronese per l'acquisizione di un terreno attualmente designato come terreno agricolo dal piano regolatore locale. «Noi ci limitiamo ad apportare una variante con cui il terreno passa da agricolo a zona per impianti tecnologici a servizio pubblico», spiega il vicesindaco Antonio Riviezzi. «La trattativa vera e propria riguarda poi la società Pavia Acque. Il nostro è un passaggio meramente burocratico e richiede solo l'approvazione del consiglio comunale.
Le opere previste da Pavia Acque sul terreno in questione consisteranno in lavori per 6 milioni di euro e interesseranno non solo i bronesi ma anche un buon numero di utenti sparsi nella zona.
L'opera pubblica denominata «Potenziamento e adeguamento dell'impianto di depurazione intercomunale di Broni» sarà dunque a vantaggio di tutti i cittadini dell'hinterland bronese. Anche se il costo ingente di questo investimento potrebbe far slittare nel tempo il contributo richiesto dal comune di Broni per i lavori al suo sistema fognario. (s. co.)