Ceranova, si punta sul cimitero e sul campo di calcio
CERANOVA. Passa quasi all'unanimità, unico ad astenersi è stato Nunzio Princiotta, l'ultimo bilancio di previsione della legislatura. Un documento che, come accade ormai da qualche anno, ha più che mai l'obiettivo di far quadrare i conti in tempi non certo facili. «Ancora una volta abbiamo fatto i salti mortali - ha sottolineato il sindaco Roberto Crivelli - per non aumentare le tasse a carico dei cittadini». Critiche da parte delle opposizioni.
«E' un bilancio che si regge per l'ennesima volta sul compromesso tra risorse disponibili e servizi da erogare alla popolazione - spiega il sindaco -, ma l'aspetto da rimarcare è che la riduzione delle entrate erariali non sarà compensata da ulteriori prelievi sulla fiscalità locale». Tasse e tariffe sui servizi restano dunque invariate mentre rivolgendo lo sguardo al piano triennale delle opere pubbliche allegato al bilancio si scopre che nell'anno appena iniziato l'attenzione verrà puntata sull'ampliamento del cimitero (118.600 euro) e sulla costruzione degli spogliatoi del campo da calcio (132 mila euro). Nel 2010 riflettori sulla materna per un intervento di potenziamento degli spazi pari a 280 mila euro mentre il 2011 sarà l'anno del nuovo centro sportivo (950 mila euro).
E' intervenuto il consigliere Giuseppe Ubicini che ha parlato degli oneri di urbanizzazione: «L'impiego di oneri per coprire una parte delle spese correnti aumenta sempre più con il passare degli anni. In prospettiva sarà questo il problema principale in sede di stesura del bilancio con un ricorso sempre più assiduo alla quota di oneri per ottenere il pareggio tra entrate e uscite».
Una questione della quale la maggioranza si è detta consapevole: «In futuro - ha replicato il sindaco - o si creeranno altre opportunità d'entrata o si aumenterà la leva fiscale locale, opzione quest'ultima che cercheremo naturalmente di evitare. Finora abbiamo sostenuto le spese senza gravare sui cittadini, più avanti si vedrà». E' intervenuto anche Princiotta che in premessa al proprio intervento ha giudicato positivamente l'intangibilità del quadro fiscale. «La mia critica - ha affermato il consigliere di minoranza - è rivolta alla decisione dell'amministrazione di demandare compiti di sicurezza a un istituto di vigilanza privata. Tutti sappiamo quali sono i limiti e i compiti attribuiti a una guardia giurata che ad esempio non può intervenire per disturbo della quiete pubblica o per atti di vandalismo per non parlare di episodi ancor più gravi. I 12 mila euro impegnati per tale servizio potevano essere meglio spesi per spingere in direzione di un accordo consorziato tra comuni affidando maggiori compiti di tutela e controllo alle polizie locali». Il sindaco difende il servizio di ronda affidato alla vigilanza privata: «La guardia giurata copre tutta la nottata e sarà anche un caso, ma da quando ha iniziato il servizio i furti sono pressoché spariti dal paese. Insomma l'effetto deterrente c'è. Se vi sono soluzioni migliori o alternative ben vengano, siamo disponibili a parlarne».