Bilancio, aumentano le tasse per rifiuti e mense
PAVIA. Per quest'anno la giunta Capitelli ce l'ha fatta, per il prossimo - commenta l'assessore Ettore Filippi - «dovremo affidarci al Superenalotto». Il bilancio 2009 approvato ieri mattina in giunta stringe ulteriormente i cordoni di una borsa sempre più vuota. All'incombenza di chiudere in pareggio con il peso di dover fare i conti con 4 milioni di euro in termini di incremento di costi e diminuzioni di trasferimenti, il Comune ha risposto, tra l'altro, aumentando del 2% della Tarsu (tassa rifiuti) e del 3,7% della mensa scolastica il cui costo, precisa Filippi, è salito di 400 mila euro. Nel frattempo anche il costo del personale è cresciuto di 1 milione di euro, e pure i contratti di servizio hanno determinato maggiori spese annuali.
«Nonostante le nuove difficoltà, riusciamo a chiudere il bilancio senza tagliare i servizi e senza diminuire l'asssistenza a richiesta di prestazioni individuali». Filippi parla della scelta di adeguare le tariffe di rifiuti e mense precisando che «sono comunque contenuti all'interno del tasso di inflazione programmata.
«Il costo della refezione scolastica ora ci costa il 7,5% in più, che tradotto significa 400mila euro - spiega l'assessore al Bilancio -. Noi dalle famiglie recupereremo meno della metà, ossia circa 200mila euro su 4 milioni, che rappresenta il costo complessivo a carico del Comune».
Ici, Tosap, pubblicità e affissioni restano a costo invariato. Nonostante sull'altro piatto della bilancia siano molte le voci a pesare. Ad esempio il costo del personale, cresciuto di 1 milione di euro. «Una parte di questa cifra, per la precisione 550 mila euro, l'avevamo accantonata nel preventivo, i restanti 450mila li abbiamo dovuti prevedere», prosegue Filippi.
Se i rinnovi necessitano di risorse, il piano occupazionale 2009-2011 «dovrà tenere conto della necessità di riduzione della spesa di personale imposta dalla legge».
Ma, sul versante della spesa corrente, anche i contratti di servizio comporteranno uscite: 400mila euro per Asm, 50mila per i trasporti, 250mila per la refezione, 100mila per le utenze. «Le azioni finalizzate alla razionalizzazione delle spese correnti sono state avviate da più di un quinquennio - sottolinea l'assessore - con il risultato che i margini di risparmio tendono progressivamente a ridursi. Abbiamo razionalizzato spese e servizi, e continuato a tagliare le spese di funzionamento. Mi riferisco, ad esempio, al turn over sul personale: in pratica abbiamo bloccato le assunzioni. Ma l'anno prossimo, se il governo insisterà a non permettere che la fiscalità locale sia libera, ossia che ciascuno stabilisca le proprie tasse, ci dovremo veramente affidare al Superenalotto».
Infine va tenuto in considerazione anche del patto di stabilità interno: il saldo programmatico del 2009 dovrà essere di circa 3 milioni e mezzo. Questo significa che il Comune dovrà spendere almeno 3 milioni e mezzo di euro in meno rispetto a quanto incasserà. «Sicuramente non potremo applicare l'avanzo di amministrazione alla parte corrente del bilancio - conclude Filippi - e neppure oneri di urbanizzazione in misura cospicua». Per questo lo sforzo teso a rispettare il patto di stabilità per il 2009 viene definito «improbo». Ma d'altra parte le sanzioni previste per il mancato rispetto potrebbero portare alla paralisi dell'amministrazione.