Il sindaco di Milano chiama l'esercito a spalare la neve

ROMA.La neve concede una tregua al nord Italia, dopo esser caduta incessantemente per oltre 60 ore, ma ora il pericolo è il ghiaccio: una nuova perturbazione si affaccerà nelle prossime ore sull'Italia portando temporali al sud e, soprattutto, un brusco abbassamento delle temperature minime su tutte le regioni settentrionali con il rischio serio di gelate anche in pianura. Per far fronte alla situazione il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un nuovo allerta meteo, invitando tutti coloro che si metteranno in viaggio ad informarsi prima di partire e ad essere prudenti alla guida. Allerta meteo valido anche per le regioni meridionali, dove a preoccupare non è il ghiaccio ma le piogge, che soprattutto sul versante ionico potranno essere localmente anche molto intense e accompagnate da forti raffiche di vento. Al nord la situazione sta intanto tornando lentamente alla normalità dopo che mercoledi i trasporti sono andati in tilt, con conseguenti disagi per i cittadini. A Milano il sindaco Letizia Moratti ha chiesto al ministro della Difesa 600 soldati perché aiutino a sgomberare definitivamente la neve caduta in questi giorni a Milano. «Faremo il possibile per venire incontro alle esigenze del sindaco di Milano e dei milanesi. Credo che riusciremo a dare un contributo importante», ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, confermando di avere dato disposizioni affinché un contingente di militari possa contribuire a risolvere i problemi causati dalla neve a Milano. Sul numero dei militari che saranno impiegati (il sindaco Moratti ha parlato di 600 uomini che dovrebbero servire a spalare definitivamente la neve caduta in abbondanza), La Russa non si sbilancia: «Credo che riusciremo a dare - ribadisce - un contributo importante».