L'esposizione sacra non sente la crisi
MORIMONDO.Che sia il settimo l'anno della crisi è tutto da dimostrare. A Morimondo di anni, dalla prima edizione della mostra dei presepi allestita tra le mura del monastero medievale, ne sono proprio passati sette, ma l'approvazione, da parte di visitatori e fedeli, non appare affatto sbiadita.
Inaugurata lo scorso 7 dicembre l'esposizione che conta 40 sacre rappresentazioni e diorami, nonché presepi popolari ed etnici provenienti da tutto il mondo, chiuderà i battenti domenica prossima 11 gennaio.
Una manifestazione che nell'edizione 2008-2009 ha richiamato migliaia di visitatori. Nel primo fine settimana di dicembre la mostra, che vanta anche un presepe a grandezza naturale allestito nel chiostro dell'imponente abbazia cistercense, è stata raggiunta da 350 persone, mentre domenica 14 dicembre, nonostante il tempo non invitasse la gente ad uscire di casa, a fare tappa nel suggestivo borgo oltre 400 persone.
Successo riconfermato la domenica successiva: 230 persone il 21 dicembre hanno infatti acquistato il biglietto (dal costo di 2 euro) per ammirare le rappresentazioni della natività.
Straordinario successo il giorno di Santo Stefano: sono stati 1550 i fedeli che hanno scelto di raggiungere l'abbazia nel pomeriggio del 26. Il vero botto risale però a domenica 28 dicembre, quando la mostra è stata apprezzata da ben 2100 visitatori.
Numeri da capogiro quelli registrati gli ultimi giorni dell'anno.
Un'Epifania guastata invece dalla neve che è scesa abbondante sul bel paese dalla notte precedente.
Resta il prossimo e ultimo fine settimana (primo ingresso previsto per le 15) per chi, ancora, non ha fatto tappa, lasciandosi guidare dalla calda e magica atmosfera natalizia, alla mostra dei presepi.
Si è invece concluso ieri, con il simbolico ricordo della visita dei Re Magi, il mercatino artigianale allestito lungo il viale di platani che porta all'abbazia e nell'adiacente piazza del municipio.
Marina Rosti