Il museo del burattino è realtà
TORTONA. L'associazione «Peppino Sarina» ha acquisito tutto il materiale prodotto e lasciato in eredità dal burattinaio tortonese e si prepara a realizzare il più grande museo del burattino d'Italia e uno dei più grandi d'Europa e al mondo. Il museo sorgerà nell'ex complesso Dellepiane, alla periferia cittadina, dove sono in fase di ultimazione i lavori di ristrutturazione. Le opere dovrebbero vedere la conclusione entro i prossimi mesi estivi. Il materiale del burattinaio Peppino Sarina è stato acquistato nelle scorse settimane dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona che lo ha dato in uso all'Associazione: comprende oltre 600 fra teste, burattini e marionette, 800 fondali ed oltre mille oggetti fatti di altro materiale.
«Si tratta di un patrimonio storico e artistico notevole - afferma Gianpaolo Bovone presidente dell'associazione 'Peppino Sarina" - che era custodito nella casa dei Sarina e che adesso sarà oggetto di un accurato inventario e, per quei pezzi che ne avranno bisogno, anche di un restauro. Poi una volta conclusa questa operazione, il materiale sarà disponibile».
Le varie fasi dell'inventario sono già iniziate, ma ci vorranno alcuni mesi prima che possa essere terminato. Nel frattempo l'Associazione ha intensificati i contatti con il Comune, retto dal sindaco Francesco Marguati, per realizzare un vero e proprio museo del burattino. Attualmente, infatti, soltanto una piccola parte del notevole patrimonio in possesso della Fondazione Crt e dell'associazione Sarina è stata esposta al pubblico ed in maniera provvisoria presso l'atelier Sarina che era stato individuato in alcune stanze al secondo piano del palazzetto medioevale in corso Leoniero, sede della Fondazione Crt, nel cuore del centro storico cittadino. Si trattava peraltro di una collocazione provvisoria. «Stiamo lavorando per realizzare il più grande museo del burattino d'Italia ed uno dei più grandi al mondo - afferma Mario Foderaro, vice presidente dell'associazione - Siamo in contatto con il Comune di Tortona per allestirlo presso il nuovo centro Dellepiane, a fianco del teatro. I locali ci sono e gli spazi sono notevoli ed in grado di ospitare non solo il materiale della famiglia Sarina ma anche quello di tanti altri burattinai, materiale che ci è stato consegnato».
Già diverso tempo fa, il Comune aveva pubblicamente dichiarato la propria disponibilità a realizzare questo museo del burattino, ora si tratterà di definire i particolari dell'accordo tra il municipio, la Fondazione e l'associazione Peppino Sarina. Gli spazi ci sono e saranno pronti fra qualche mese, esiste anche una volontà pure: si tratterà soltanto di stipulare un accordo che al momento non sembra trovare particolari ostacoli.
Nel futuro museo, l'associazione Peppino Sarina potrebbe esporre i fondi provenienti da molti burattinai, fra cui quelli di Peppino Sarina, Gualberto Niemem, Riccardo Broggini, Franco e Massimo Gambarutti, il fondo Mantegazza, Baldi, Brunetti, Ugo Gambarutti, Perozzi, Rame, Salici e molti altri.
«Il nostro obiettivo di fondo - conclude Mario Foderaro - non è soltanto quello di realizzare un museo interattivo, ma anche di dare vita ad una specifica attività, con laboratori creativi, percorsi didattici e tanto altro».
Angelo Bottiroli