Botti a Casei, paura in oratorio
CASEI.Tragedia sfiorata all'oratorio di Casei Gerola la notte di Capodanno. Durante la festa organizzata nei locali dell'oratorio per i ragazzi della parrocchia si è verificato un imprevisto che solo per un caso fortuito non ha causato feriti tra i giovani presenti. Mentre i ragazzi in oratorio salutavano il nuovo anno, pochi minuti dopo la mezzanotte «all'esterno, in prossimità dell'edificio dell'oratorio, sono stati sparati diversi botti». A testimoniarlo è don Maurizio Ceriani, parroco di Casei, che racconta come per più di 20 minuti via Risorgimento sia diventata off limits: «Botti e razzi di ogni tipo, molti dei quali certamente illegali per la potenza esplosiva, hanno impedito di transitare per la via o anche solo di affacciarsi», racconta il curato.
«Uno di questi grossi petardi ha colpito una delle finestre dell'oratorio, mandandola in frantumi e scaricando sui ragazzi una pioggia di schegge di vetro. È facile immaginare la potenza dell'esplosione, se si considera che le finestre dell'oratorio montano vetri doppi di cui quello esterno antisfondamento». L'atmosfera di festa ne ha certamente risentito.
«La veglia è stata turbata non certo per colpa di giovani irruenti, ma a causa di adulti scriteriati». La vicenda è stata segnalata alla locale stazione dei carabinieri perché vengano presi i necessari provvedimenti. Resta tuttavia l'amarezza e lo sconcerto da parte dei responsabili dell'oratorio e dell'intera comunità parrocchiale per il grave fatto accaduto. «Il 2009 avrebbe potuto aprirsi molto male», aggiunge don Ceriani.
Amarezza e sconcerto che il parroco ha esposto per lettera all'amministrazione, sottolineando come sarebbe stata necessaria a Casei, nella notte di Capodanno, «maggior prevenzione e vigilanza, magari anche con qualche pattugliamento della polizia locale».