La prima rapina dell'anno è alla Bpm


CASTEGGIO.Colpo in solitaria e fuga a piedi per la prima rapina in banca del 2009. Ieri mattina un bandito ha preso di mira la filiale di via Torino della Banca popolare di Milano: con il volto soltanto in parte nascosto da una cuffia di lana e dagli occhiali scuri ha oltrepassato le bussole di sicurezza all'ingresso, e una volta entrato in banca ha minacciato con un taglierino uno dei cassieri facendosi consegnare 3mila euro. Poi è scappato a piedi imboccando via Console Marcello, propro a fianco della piazzetta su cui si affaccia la banca, a poche decine di metri soltanto da piazza Cavour. Un colpo rapido a caccia di un bottino 'minimale", ma quasi certamente organizzato da qualcuno del mestiere che parlava in italiano senza particolari inflessioni: il lunedi mattina, infatti, i negozi di Casteggio sono normalmente chiusi per il turno di riposo settimanale e ieri mattina alle 11, nonostante il periodo di saldi, via Torino era di fatto deserta. Poco traffico ad intralciare la fuga, quindi, e poca gente in uscita da bar e negozi che eventualmente potesse fornire elementi utili a riconoscere e quindi identificare il rapinatore in fuga. L'allarme, in ogni caso, è stato quasi istantaneo: la pattuglia in zona del nucleo radiomobile dei carabinieri è arrivata davanti alle vetrine della popolare di Milano in pochi minuti, ma il rapinatore solitario aveva già fatto in tempo a dileguarsi. Con ogni probabilità la fuga a piedi è durata solo i momenti necessari a percorrere poche decine di metri: il tempo necessario a raggiungere un'auto (posteggiata in un posto sicuro o con un complice a bordo ad attendere) nelle immediate vicinanze della banca. La centrale operativa dei carabinieri ha messo in allerta anche il commissariato in modo da organizzare una serie di posti di blocco coordinati lungo le potenziali vie di fuga da Casteggio. Ad organizzare le indagini, ora, sono i carabinieri della stazione di Casteggio che hanno raccolto i primi elementi all'interno della banca rapinata ed ascoltato le testimonianze degli impiegati e della direttrice. Gli elementi più utili a riconoscere e rintracciare il rapinatore della vigilia dell'Epifania, però, potrebbero arrivare dalle registrazioni del sistema di videosorveglianza a circuito chiuso. I Cd dei computer collegati alle telecamere di sicurezza saranno esaminati fotogramma per fotogramma.

Stefano Romano