MEGLIO CON LE GRANDI IL MESE DELLE RISPOSTE


In fondo alla classifica ci sono sette squadre compresse in due punti. Tra di loro l'Edimes, che ha battuto Venezia e perso con tutte le altre. Continuiamo a vederlo come il margine-qualità di Pavia che è andata a Scafati a togliere le Final Four ai campani confermando il trend che l'ha vista fin qui cavarsela meglio con le formazioni di rango. A patto di tirarsi fuori dalle sabbie mobili, si può davvero essere da play off. Le risposte ce le darà gennaio: tre partite in casa (Jesi, Sassari e Rimini) oltre alla trasferta di Reggio Emilia. Partiamo da qui dopo il perfect-game di Scafati, piano partita rispettato al millimetro, l'effetto-De Raffaele ben visibile dopo che le pur accettabili battute a vuoto di Livorno e Pistoia parevano raffreddare la conversione tecnico-tattica. E nel basket, disciplina senza mezze misure nei risultati, quando hai l'acqua alla gola è difficile consolarsi nelle sfumature.
In Campania Pavia è stata dentro la partita fino all'intervallo, poi ha sbandato dopo il riposo al ritmo di una palla persa al minuto e si è beccata un 21-9 frutto anche del 5/12 concesso a Scafati in poco più di un quarto (solo 1/10 per i campani nei primi 20').
Stavolta però Pavia ha ricucito con Viggiano e Cinciarini (8-0 esterno) e non ha perso la testa al supplementare, sorretta da Marigney e Mobley mai come stavolta votati insieme al sistema. E se Thomas al coach piace parecchio per la sua versatilità (11 rimbalzi e 6 recuperi oltre ai punti), Marigney è stato di una regolarità da far brillare gli occhi: 9 falli subiti, 11/11 dalla lunetta, l'80% da due. Poi Colussi, chirurgico nella seconda parte del match.

Stefano Pallaroni