«Dinho» sogna l'aggancio
DUBAI (Emirati arabi). Agguantare l'Inter e trionfare in Europa. Messaggio chiaro quello che arriva da Dubai a firma Ronaldinho, e non solo. Il fuoriclasse brasiliano è da pochi mesi al Milan ma la fase d'ambientamento è ormai superata. «Dinho» ha zittito gli scettici ed è pronto a dare il suo contributo anche nella seconda parte di stagione che vedrà i rossoneri impegnati su più fronti con un obiettivo unico: arrivare davanti a tutti. «Disputare una grande Coppa Uefa, è questo il nostro obiettivo, oltre a concludere il campionato nei primissimi posti in classifica per poter tornare a disputare la Champions League».
Ronaldinho, secondo quanto riporta il sito del Milan, dice che «questa preparazione è fondamentale per la seconda parte della stagione, anche perché abbiamo la possibilità di recuperare gli infortunati che tanto ci sono mancati in questo periodo. Al rientro abbiamo subito una partita difficile contro la Roma, in un ambiente dove c'è tanto entusiasmo, ma dobbiamo partire subito bene. Per questo stiamo lavorando sodo».
La sfida contro i giallorossi potrebbe dire molto anche sulle ambizioni del Milan in chiave scudetto perché se è vero che il campionato non è ancora giunto al giro di boa, è altrettanto vero che il ritardo dai cugini nerazzurri è già consistente.
«Non sarà facile, ma solo preparandoci forte e giocando bene possiamo recuperare i 9 punti che ci separano dall'Inter - commenta il brasiliano - abbiamo tutte le possibilità perché il 2009 sia un grandissimo anno».
Intanto l'arrivo di Beckham fa sognare i tifosi rossoneri e non solo: l'ad Galliani ha definito suggestiva l'idea di veder giocare contemporanemente Pirlo, Seedorf, Beckham, Kakà, Pato e lo stesso Ronaldinho. «Farci giocare tutti insieme è una decisione che spetta al mister ma credo che si possa fare, perché no? - il pensiero dell'ex Barcellona - basta che tutti i giocatori siano disposti a sacrificarsi per il bene della squadra. Io posso adattarmi a qualunque situazione o posizione in cui mi chieda di giocare l'allenatore. Non ho difficoltà: centrocampo, attacco, sinistra o destra per me non c'è problema».
Anche perché, dopo gli ultimi due anni in chiaroscuro in blaugrana, «Dinho» sembra aver ritrovato il sorriso. «Sto ogni giorno meglio - confessa - mi sto allenando bene cosi come il resto dei compagni. Ora non mi manca quasi nulla, forse solo un po' di ritmo di gioco ma fisicamente mi sento perfetto. Se penso a un altro Pallone d'Oro? Io ora sto pensando solo al Milan, ai successi della squadra».