Iervolino: nuova giunta subito o alle urne


NAPOLI.«O si finisce con questa tarantella o elezioni a primavera. La mia pazienza dura al massimo fino a lunedi». La minaccia di azzerare tutto e chiamare gli elettori a votare è firmata dal sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino. Che in questi giorni sta pesando la pazienza e tentando di cucire una nuova giunta sulle ferite della città. Il primo cittadino, che ha avuto in serata un «colloquio cordiale» al telefono con Walter Veltroni, di rientro dalla Francia, poco prima si era sfogata: «Credo di aver avuto una infinita pazienza, un grande rispetto innanzitutto per il segretario nazionale del mio partito - ha detto all'ingresso di Palazzo San Giacomo -. Ho anche da impedire che sia mortificata la volontà di cooperazione di tutte le forze della coalizione che si sono comportate in modo esemplare». E ancora. «La città ha bisogno di governo, ho sempre detto amplissimo rinnovamento, ma non sono disposta a fare vendette trasversali attraverso il rinnovamento». Il sindaco ha poi sottolineato che incontrerà Bassolino «non per ricevere ordini ma per chiedere consigli».
Insomma, l'aria che tira all'interno del Pd partenopeo è da resa dei conti. Un problema non da poco per formare una squadra di garanzia in una fase che ha superato i livelli di guardia.
Il segretario napoletano del Pd, Luigi Nicolais, non a caso è tornato a chiedere «chiari e forti segni di discontinuità con il passato, per dare un preciso segnale alla città» aggiungendo che «c'è fretta e serve un'accelerazione». Anche gli alleati più leali sono oggi quelli più duri. Come Rifondazione Comunista. «Basta con questo balletto, o c'è una soluzione in poche ore o si sciolga il consiglio comunale di Napoli» ha tuonato il segretario provinciale di Rifondazione Andrea Di Martino. «Stiamo assistendo in queste ore ad un atteggiamento ipocrita da parte del Pd - ha aggiunto -. Il partito che ha visto investito i suoi uomini dalla bufera di 'Magnanapoli", pensa di regolare i suoi conti interni, i suoi equilibri di potere scaricandoli sulla città di Napoli».
Il Tribunale del Riesame ieri ha intanto confermato gli arresti per l'imprenditore Alfredo Romeo, unico dei 13 indagati nell'inchiesta sulla delibera del Global Service a finire in carcere. Lo stesso Tribunale ha annullato, per carenza di esigenze cautelari, l'ordinanza agli arresti domiciliari nei confronti dell'ex assessore al Bilancio Enrico Cardillo. E poco prima aveva annullato per un vizio di forma le ordinanze di custodia agli arresti domiciliari emesse nei giorni scorsi contro l'ex assessore Giuseppe Gambale accusato fra l'altro di associazione a delinquere con Romeo, e l'ex provveditore alle opere pubbliche della Campania e del Molise, Mario Mautone. I pm titolari dell'inchiesta hanno però notificato loro un nuovo provvedimento di fermo.

Ferruccio Fabrizio