Le polveri in crescita

VALENZA. Nel 2008 è peggiorato il livello dell'inquinamento atmosferico in città, rispetto all'anno precedente. Risulta dai dati della centralina dell'Arpa. I dati riguardano le polveri sottili, e rappresentano una situazione preoccupante. La situazione non riguarda soltanto la città di Valenza, ma anche altri comuni centro-zona come Tortona, Novi Ligure e Alessandria.
Nonostante le abbondanti nevicate e le piogge che hanno caratterizzato i mesi di novembre e dicembre, il 2008 si chiude a Valenza come a Tortona, Novi ed Alessandria con una pessima qualità dell'aria e l'inquinamento da polveri sottili risulta, addirittura, superiore a quello, già grave, del 2007. La centralina di riferimento dell'Arpa per la misurazione del particolato Pm10 presente nell'aria, ha registrato in 86 giornate una media superiore al limite di legge di 50 microgrammi il metro cubo per ogni metro cubo, e in 9 occasioni la media di polveri accertata nelle 24 ore è risultata pari ad oltre 100 microgrammi. Nel 2007 questa soglia era stata superata soltanto tre volte mentre le giornate di superamento dei limiti sono state 68. La situazione è grave perché siamo a due volte e mezzo il limite annuo di 35 giornate di superamento stabilito dall'Unione Europea a tutela della salute umana. Con questa cattiva qualità dell'aria gli studi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stimano importanti conseguenze sulla salute delle persone, con effetti a breve e a lungo periodo sull'apparato respiratorio e cardiovascolare, che si riflettono sui ricoveri ospedalieri e sulla anticipata mortalità per cause naturali. Per ogni incremento di 10 microgrammi il metro cubo delle concentrazioni di Pm10 si calcola un aumento dello 0,3% dei decessi a breve termine (nel giro di pochi giorni) e del 4% dei decessi a lungo termine (nel giro di 10-15 anni). Secondo un'indagine effettuata da Renzo Penna, il primo responsabile è il traffico in quanto a valenza e nelle altre città prese in esame la maggioranza degli impianti di riscaldamento funziona a metano e il lavoro per gli spazzacamini - ancorché sponsorizzato - non è aumentato. Per questo è del tutto evidente che la causa prima dell'inquinamento dell'aria da Pm10 dipende dai veicoli e dal traffico. Non giova alla situazione la scelta di realizzare a Valenza, ma anche nelle altre città prese in esame una ZTL spalmata nei quartieri periferici.