Il Pavia vuole Longobardi
PAVIA. Il Pavia punta su Longobardi, ma non sono escluse sorprese. «Anche l'anno scorso - spiega Alessandro Zanchi - inseguimmo a lungo Taldo e quando sfumò sembrava che avessimo perso Van Basten. Poi arrivò Torri, di sicuro molto meno conosciuto, ma fu meglio cosi».
Il dirigente azzurro, alla vigilia dell'apertura del mercato invernale, ribadisce comunque che la vera priorità è l'attaccante, visto anche l'infortunio a Brighenti. «In effetti dopo l'addio di Nohman - spiega - ci manca una prima punta con determinate caratteristiche: forte fisicamente e in grado anche di fare reparto da solo». Caratteristiche che il Pavia pensa di aver trovato nel ventiseienne napoletano Giovanni Longobardi (attualmente all'Olbia, dove però viene poco impiegato), 1,87 per 80 chili, 42 reti in sette stagioni e mezza tra C1, C2 e D.
Zanchi ha potuto vedere direttamente all'opera Longobardi, oltre che l'anno scorso nelle file della Nuorese, nella gara persa nell stagione in corso a Olbia: «Giocava per la contemporanea assenza dei due titolari ma da solo ci ha creato davvero grossi problemi».
Doti tecniche a parte, Zanchi disegna l'identikit che deve avere tanto il nuovo attaccante, quanto altri eventuali acquisti: «Cerchiamo giocatori che abbiano dei grandi stimoli». L'inevitabile paragone è con l'operazione Torri, che dodici mesi fa si rivelò azzeccatissima: «Ma sarà difficile pescare un jolly come quello. Torri, oltre a segnare tantissimo, aveva una gran voglia di mettersi in mostra e di giocare».
La punta che ora sta segnando gol a raffica in Prima divisione con il Monza è classe ‘82, proprio come Longobardi. «Un primo contatto c'è stato e speriamo di chiudere con lui. Altrimenti nessun dramma, seguiremo altre piste. Bisognerà comunque fare tutti i passi giusti dal momento che Longobardi è di proprietà del Catania, società che tra l'altro è abituata a scommettere su giocatori di categorie inferiori, come è capitato per Plasmati». L'arrivo di una nuova punta, aggiunge Zanchi, non è certo una bocciatura per quelle in organico: «E' solo che ci manca un attaccante con quelle caratteristiche, dopo la partenza di Nohman».
Per quanto riguarda altri possibili arrivi, per esempio in difesa (si era parlato di un terzino sinistro, ma anche eventualmente di un portiere esperto da affiancare a Serena), il dirigente del Pavia è prudente. «Al momento il discorso è prematuro. Ci preme sistemare la questione della punta, poi vedremo eventualmente per il resto, in base anche alle opportunità che ci offrirà il mercato. Serena? So che è stato criticato, talvolta, ma io penso che abbia fatto abbastanza bene - dice il dirigente del club di via Alzaia - all'inizio è stato coinvolto come tutti nella fase negativa, ma se poi da un certo momento in avanti abbiamo preso pochi gol bisogna riconoscere che il merito è stato anche suo».