Belgioioso, più soldi per il sociale
BELGIOIOSO. Consolidare e migliorare la rete dei servizi alla persona, far conoscere ai cittadini le politiche sociali e culturali volute e attuate dall'amministrazione comunale, rendere conto dei risultati raggiunti in questi settori. Sono questi gli obiettivi del bilancio sociale che anche quest'anno è stato inserito nel bilancio preventivo del 2009. L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Fabio Zucca, conferma l'indirizzo politico, perseguito anche negli anni scorsi, volto alla salvaguardia delle fasce sociali più deboli e al monitoraggio delle situazioni di rischio economico e di emarginazione.
Insomma una politica mirata e concordata anche con le organizzazioni sindacali, in base ad un accordo rinnovato lo scorso mese di dicembre. L'impegno dell'amministrazione comunale è chiaro: individuare e attuare soluzioni per affrontare i problemi che rischiano di innescarsi con l'attuale crisi economica.
Ecco, quindi, l'istituzione di un Fondo di garanzia che verrà quantificato entro il mese di febbraio e la definizione, in uno specifico accordo, di come destinare queste risorse, in base alle nuove emergenze sociali che potrebbero manifestarsi. «E' massima l'attenzione che intendiamo rivolgere alle situazioni più delicate - spiega l'assessore ai servizi sociali Carla Mantovani - senza però dimenticare le esigenze di tutta la cittadinanza». Perciò la soglia di esenzione per ogni singolo reddito portata da 13.000 a 14.500 euro, una diminuzione della pressione fiscale per tutti i residenti, nessuna variazione delle tariffe dei servizi per l'anno 2009, 140mila euro previsti per l'acquisto di un nuovo scuolabus. Per il sociale sono stanziati 373mila euro.
«Si tratta di una cifra importante - afferma l'assessore - che abbiamo voluto inserire nel piano esecutivo di gestione per il 2009». Inserimento residenziale di minori in strutture comunitarie di accoglienza, assistenza domiciliare, trasporto sociale, sono solo alcuni degli interventi rivolti alle fasce più deboli. «Le richieste per il Fondo Sostegno affitto - prosegue Mantovani - nel 2007 sono state 78, mentre nel 2008 sono salite a 114, per questo il Comune ha confermato l'impegno a contribuire alle spese per l'abitazione principale». Sono una cinquantina i pasti caldi distribuiti dai volontari della Caritas, ogni giorno, presso l'oratorio, alle persone segnalate dai servizi sociali e dalla parrocchia.
«Sono numeri importanti - continua Carla Mantovani -, per questo è nato il progetto 'Il Sorriso", in collaborazione con la Caritas, il Comune di Pavia e il Centro cottura 'La Serenissima". I profondi cambiamenti sociali in atto e la crisi economica hanno portato sulla soglia della povertà numerose famiglie. Non bastano quindi semplici aiuti di carattere economico, ma è necessaria una collaborazione tra più soggetti pubblici, del volontariato e del privato sociale per ottenere risultati significativi».
Stefania Prato