Anziano avvelenato dalla stufa difettosa

MIRADOLO.Si riscalda con la stufa a legna, per risparmiare sulla bolletta del gas, e finisce intossicato dal monossido di carbonio. Solo la provvidenziale visita di un nipote per gli auguri di fine anno ha evitato il dramma. Protagonista un settantenne di Miradolo, Erminio Dagrada, che da due giorni è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Fidenza (Parma) dove viene sottoposto a un ciclo di ossigenoterapia in camera iperbarica per ripulire il sangue dal gas killer. La tragedia sfiorata il 30 dicembre. Come d'abitudine, l'uomo, agricoltore in pensione, aveva accatastato sotto il portico della sua casa di via Garibaldi, nella parte antica di Miradolo, cataste di legno di robinia, raccolte dai suoi campi. Da qualche giorno, visto il freddo, aveva cominciato a utilizzarlo per alimentare una vecchia stufa, collegata al camino. Per precauzione teneva una finestra socchiusa. Ma non è bastato. Vedovo, il pensionato abita solo, e un nipote, che dal giorno prima non lo aveva più sentito, il pomeriggio del giorno 30 ha deciso di andare a fargli visita, per controllare che tutto andasse bene e fargli gli auguri. Dal campanello nessuna risposta cosi, con le chiavi, è entrato in casa e ha trovato l'anziano riverso a terra, privo di conoscenza. Nella casa un bel tepore, ma anche puzza di fumo. (ch. rif.)