L'addio all'anziana morta alla fermata
VIDIGULFO.Si terranno questa mattina alle dieci a Vidigulfo i funerali della donna che martedi mattina si è accasciata improvvisamente alla fermata dell'autobus in via Roma.
L'anziana era alla fermata della corriera insieme al marito. Fermi alla pensilina di via Roma aspettavano il pullman per Pavia. Dovevano andare al Policlinico San Matteo per una visita. «Il giorno prima suo marito era stato operato di cataratta in day hospital - spiega Virginio Pezzoni, cognato della donna - e dovevano andare in ospedale a Pavia a fare una visita di controllo».
Improvvisamente la signora di 83 anni si è sentita male ed è caduta a terra, mentre il marito cercava di sostenerla. «Non era malata di cuore», spiega il cognato. Era una donna molto attiva, che ci teneva a occuparsi in prima persona delle faccende da sbrigare e dei suoi impegni. Una donna che ci teneva ad essere insieme al marito per accompagnarlo alla visita di controllo. Che non sentiva il peso dell'età.
A soccorrere l'anziana martedi scorso, in una mattinata gelida, insieme al marito, sono arrivati anche due ragazzi. Oltre alle persone che come i due coniugi aspettavano l'autobus. «Non conosciamo questi due ragazzi, ma tutta la nostra famiglia ci tiene a ringraziarli per essersi fermati a prestare soccorso», ha spiegato il cognato della 83enne. I due giovani erano in auto, stavano passando in via Roma proprio mentre l'anziana si è sentita male. Hanno visto la donna cadere a terra, sostenuta dal marito, e si sono fermati a soccorrerla. Sono stati loro a chiamare il 118. I soccorsi sono arrivati tempestivamente, ma per la donna non c'è stato nulla da fare. (ma.br)