Ferito da un petardo, rischia di perdere due dita

PAVIA. Ha cercato di accendere un bengala nella notte di Capodanno per illuminare il porto di Genova, dove si era appena concluso il concerto di Jovanotti. Ma il petardo gli è esploso in mano. Luca Alberizzi, 23 anni di Pavia, è rimasto ferito a quattro dita e rischia di perdere il pollice e l'indice: i medici del San Martino hanno eseguito un intervento chirurgico per riattaccare le falangi, ma non hanno ancora sciolto i dubbi sulla riuscita dell'operazione. Il giovane, che studia all'Università come tecnico di Radiologia, festeggiava il Capodanno in Liguria con alcuni amici.
L'incidente si è verificato verso le 3 della notte di Capodanno. Il giovane aveva assistito all'esibizione di Jovanotti al porto, poi si era spinto in via del Molo con un gruppo di amici, per far scoppiare alcuni petardi. Ha preso un bengala 'a fontana", di quelli in grado di emanare scintille di fuoco che cadono verso il basso e che danno un effetto spettacolare, e lo ha acceso. Ma il petardo non è salito verso l'alto: nell'innesco della miccia ha fatto solo del fumo e poi, in maniera inaspettata, è esploso, mentre Alberizzi lo teneva ancora in mano. Una deflagrazione molto forte, che gli ha maciullato le dita. Gli amici lo hanno subito soccorso e hanno chiesto aiuto non appena si sono accorti che le ferite erano gravi.
Il giovane è stato trasferito al pronto soccorso dell'ospedale di San Martino di Genova, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. I medici hanno cercato di riattaccargli due dita della mano destra, ma l'esito dell'operazione è ancora incerto. Il ragazzo è al momento ancora ricoverato e sotto osservazione.
«I medici non mi hanno ancora saputo dire niente - spiega il ragazzo al telefono dal suo letto d'ospedale, nel reparto di Ortopedia dove è ricoverato -. E' stato un incidente, una disavventura di cui non ho molta voglia di parlare. Avevamo deciso di passare la serata di Capodanno al concerto di Jovanotti, poi siamo andati a festeggiare dando fuochi ad alcuni petardi. Botti che non sono per niente pericolosi, ma uno di questi mi è esploso in mano. Dove lo avevo acquistato? In un negozio di Pavia, ma non ricordo di preciso dove. Comunque ora mi interessa solo rimettermi in sesto».