Milano espone gli spartiti del pavese Rolla

b MILANO./b bnti musicali antichi e preziosi dipinti del XIX secolo sono i protagonisti della mostra 'Arte e musica nella Milano dell'Ottocento". Di scena al Museo Poldi Pezzoli fino al 1º febbraio 2009, l'esposizione racconta le passioni musicali e artistiche delle sorelle Cristina Archinto, Rosina Poldi Pezzoli e delle loro famiglie. Ventisei le opere selezionate, tra cui strumenti e spartiti, alcuni dipinti, preziose miniature e una scultura, ospitati nella Sala del collezionista, a testimoniare il grande amore per la musica e per l'arte delle famiglie Archinto e Trivulzio, e a riportare alla luce personaggi e vicende che hanno contrassegnato l'ambiente culturale della Milano degli anni '20 '30 dell'Ottocento. Primo fra tutti è il compositore pavese Alessandro Rolla (1757-1841), del quale è esposto un ritratto, realizzato da Andrea Appiani, e gli spartiti musicali autografi (dedicati alla famiglia Archinto).BR /b Considerato tra i più grandi violisti di tutti i tempi, Rolla iniziò la sua carriera come Prima Viola al Teatro Ducale di Parma, per poi essere chiamato al Teatro alla Scala come Capo d'Orchestra nel 1803, dove rimase trent'anni operando importanti modifiche e migliorie all'organico orchestrale, e innalzando notevolmente il livello artistico della neonata compagine milanese. Fu anche il primo insegnate di violino e viola al Regio Conservatorio di Musica di Milano (fondato nel 1808), di cui poi divenne direttore; ebbe tra i suoi allievi alcuni dei più famosi violinisti e violisti italiani tra cui il bresciano Antonio Bazzini, il bergamasco Girolamo Alessandro Biaggi, e vi è anche un episodio nella vita del giovane Paganini che fu portato dal padre a Parma, al cospetto di Rolla, per prendere lezioni. Rolla però disse che non poteva insegnare più alcunché sulla tecnica violinista e lo consigliò a un Maestro di Composizione. La cosa curiosa è che il consiglio di studiare seriamente la composizione il Rolla lo diede anche al giovane Giuseppe Verdi, dopo la celebre bocciatura all'esame di ammissione. A dialogare in mostra con gli spartiti del compositore pavese, spicca la presenza di un prezioso fortepiano realizzato a Vienna dal famoso costruttore J. Schanz nel 1818 e ricevuto da Cristina come dono di fidanzamento da Giuseppe Archinto, nobiluomo ricchissimo, grande amante della musica e allievo di violino dello stesso Rolla. Per rievocare le atmosfere che hanno accompagnato i protagonisti di questa esposizione, inoltre, i visitatori sono accolti da una musica di sottofondo con brani di Alessandro Rolla, incisi per la prima volta sugli strumenti esposti. (c. arg.)BR ARTE E MUSICA NELLA MILANO DELL'OTTOCENTO, fino al 1º febbraio 2009 Museo Poldi Pezzoli, Milano. Orari: da martedi a domenica 10-18, chiuso lunedi. Per informazioni, tel. 02 794889.BR