Mensa delle ferrovie, destino incerto
b PAVIA./bb Un contratto che scade domani e ancora nessuna comunicazione su un eventuale rinnovo o proroga. E' la situazione in cui si trova la mensa delle ferrovie in via Trieste. Circa cento pasti al giorno, non solo per i lavoratori delle ferrovie. La cucina è aperta anche agli studenti universitari, che scelgono i tavoli della mensa soprattutto di sera, ma anche a pensionati e altri lavoratori convenzionati. In questi giorni di attesa serpeggia il rischio chiusura, anche se i responsabili del dopolavoro ferroviario, che gestisce il servizio, sono fiduciosi almeno sulla proroga fino a giugno.BR /b Oltre ai lavoratori delle ferrovie, in via Trieste arrivano anche dipendenti di banche e dell'Enel, studenti dell'Esedil, l'ente di formazione del settore edilizia. E poi gli universitari. Tutti rapporti gestiti con convenzioni tra gli enti e la società che gestisce la mensa, la Buffet Lombardia, società legata al Dopolavoro ferroviario. Perché il rischio chiusura? «C'era un contratto di affido dei locali, che scade scade il 31 dicembre - spiegano in via Trieste - ora siamo in una situazione non definita. Il proprietario, Rfi (Rete ferroviaria italiana) venderà l'immobile e dipende tutto da chi compra».BR Timori confermati dal presidente dell'associazione Dopolavoro ferroviario, Pietro Agosta, che però è più ottimista sul futuro della mensa in cui lavorano sei dipendenti: «Ancora non sono arrivate comunicazioni ufficiali - spiega - ma penso arriverà una proroga, almeno fino a giugno. Quindi fino a questa data non ci sono rischi di chiusura. Poi penso ci sarà un appalto europeo». Una delle preoccupazioni è l'aumento dei prezzi. Oggi il pasto completo (primo, secondo e contorno) costa 7 euro. Solo un primo 2 euro e 50, sempre più spesso preferito al pasto completo, per risparmiare. Come la scelta dell'acqua: meglio la brocca della bottiglietta, perché costa meno.BR Se non ci sarà il rinnovo? Si dovrà puntare su convenzioni con bar e ristoranti, ma tutti gli esterni, dagli studenti ai pensionati, saranno tagliati fuori.BR bMarianna Bruschi /b