Valle, i ladri del presepe
bVALLE. /bSvanisce nel nulla una delle due pecorelle del presepe all'aperto allestito di fianco alla chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo. Dopo il furto del Bambin Gesù messo a segno nel 2006, ora Valle assiste a un nuovo gesto contro la sacra rappresentazione ideata da un gruppo di amici, che ieri mattina, in seguito a una segnalazione, si sono recati a Zeme alla ricerca della pecorella smarrita. «Una persona ci ha comunicato di aver visto la pecorella sistemata su un'auto parcheggiata nella piazza di fronte al municipio», riferisce Mariella Nobile, che ieri si è portata a Zeme con il marito Franco, Santino Carta e Gigi D'Adda. Il furto della pecorella di cartongesso bianco ha lasciato sconcertato l'intero paese, che già due anni fa aveva registrato il 'giallo" della scomparsa della statuina del Bambin Gesù, poi ritrovata al laghetto di pesca sportiva. Prima del furto dei giorni scorsi qualcuno ha avuto l'idea di spostare la pecorella dalla capanna di fianco all'ingresso della chiesa verso la piazza. Poi, qualche giorno dopo, il furto. La statuina di cartongesso, alta circa mezzo metro e ricoperta di lana bianca, è sparita. Il vice sindaco Luigi Ferrari ha chiesto conto ad alcuni giovani del paese, ma gli amministratori comunali escludono che l'autore sia residente a Valle. Fra i numerosi commenti c'è anche quello di Rosetta Guido, commerciante di intimo con negozio proprio di fronte al presepe. «Un'amica mi ha detto di aver visto un'automobile fermarsi, quando era già buio, davanti al presepe - racconta -. Un uomo e una donna sono scesi per guardare all'interno, ma poi si sono allontanati». Sono increduli anche Franco Nobile e i suoi amici, che da anni, in occasione delle festività natalizie, realizzano un presepe di fianco alla chiesa parrocchiale: la classica capanna di legno con le statue in cartapesta della Madonna, di San Giuseppe, di tre pecorelle e, dalla notte di Natale, del Bambin Gesù. E' un lavoro certosino, che inizia addirittura nei mesi estivi e termina nei giorni precedenti il Natale. Ieri Nobile e gli altri amici sono stati indirizzati a Zeme. «Siamo stati attorno alla cascina Sant'Alessandro e poi in piazza, ma della pecorella nessuna traccia», riassume Mariella Nobile. A differenza di due anni fa, quando i ladri chiesero un oratorio più moderno, questa volta non è stato chiesto alcun 'riscatto".BR bUmberto De Agostino /b