Lomello, picchiati dai ladri sorpresi in casa

b LOMELLO./b Hanno sorpreso i ladri in casa: sono stati picchiati e rapinati. Sfortunati protagonisti della vicenda sono Luisa Morselli, un'infermiera che lavora alla casa di riposo di Mede e il marito Maurizio Bertuccio, postino sempre a Mede.BR I ladri, un giovane dalla corporatura molto massiccia e il complice molto più magro, sono fuggiti con un bottino considerevole.BR Si sono impossessati di un orologio Rolex, numerosi gioielli di famiglia e oltre duemila euro in contanti.BR Si sono dileguati a bordo di una Golf nera e hanno fatto perdere le tracce in direzione di Galliavola. I carabinieri hanno aperto un'inchiesta.BR La brutale rapina è stata messa a segno verso le 20 della sera di Santo Stefano in via Cesare Battisti. Ecco la ricostruzione grazie al racconto degli stessi protagonisti. «Mio padre - spiega Maurizio Bertuccio - abita a cinquanta metri da casa mia. Cosi sono andato a vedere come stava e, qualche minuto dopo, mia moglie mi ha seguito. Siamo rimasti a casa sua non più di quindici-venti minuti. Ma ai ladri è stato un tempo sufficiente».BR I malviventi sono entrati dal cortile che si trova sul retro della villetta. Hanno forzato una porta posteriore e sono entrati. Si sono subito precipitati al piano superiore dove c'è la camera da letto. «Siamo rientrati - continua il racconto del padrone di casa - e ho notato una luce dentro la mia abitazione. Sembrava quella di una pila. Ho subito pensato che fosse rientrato mio figlio».BR Luisa Morselli ha girato la maniglia della porta e si è accorta che era aperta. Lei l'aveva chiusa con un giro di chiave. Ha visto i due banditi in casa, uno stava scendendo le scale. Il primo rapinatore era molto robusto, il secondo mingherlino. Quello robusto ha afferrato il collo di Maurizio Bertuccio. Il complice ha strattonato la moglie.BR «Mi ha dato una spinta molto forte - continua il racconto di Luisa Morselli - e sono caduta a terra. Ho pensato che volesse anche prendermi a calci. Si vedeva che era cattivo».BR Uno dei banditi ha urlato «Andiamo, scappiamo». E cosi entrambi si sono messi a correre verso il cancello. «Quello magro - racconta Luisa Morselli - l'ha scavalcato facilmente mentre il complice ha faticato parecchio. Io e mio marito non abbiamo avuto la forza di afferrarlo, non siamo preparati per simili situazioni».BR E cosi il bandito robusto ha raggiunto il complice: sono saliti su una Golf e si sono deleguati a tutta velocità. Con loro un bottino piuttosto ingente. I padroni di casa non hanno potuto far altro che chiedere l'intervento dei carabinieri. Ma era ormai troppo tardi.BR «Erano sicuramente italiani - spiega Maurizio Bertuccio - e non avevano un'inflessione dialettale particolare. Questo mi è sembrato di capire per quelle poche parole che hanno pronunciato. Erano piuttosto giovani e decisi. Per fortuna non avevano coltelli o altre armi. Mia moglie aveva tenuto in casa il denaro del suo stipendio e della tredicesima e cosi si sono presi anche quello. Era gente piutosto esperta che sapeva quello che stava facendo. Hanno trovato denaro e gioielli in pochi minuti. Una volta entrati si sono subito diretti verso la camera da letto. Io e mia moglie siamo ancora sotto choc anche se ci rendiamo conto che, alla fine, è andato tutto bene perchè non ci hanno fatto del male. Ma resta tanta rabbia dentro».BR