La festa della Santa Famiglia
BR Nella domenica successiva la grande solennità del S. Natale, la liturgia ci aiuta a celebrare insieme la Festa della Santa Famiglia di Nazareth, obbligandoci a chiederci: che cos'è veramente la famiglia? Una domanda che ci interpella oggi più che mai con urgenza. Da come ci collochiamo rispetto alla famiglia, dipende il progetto di futuro della nostra società, dei nostri figli. Infatti lo stesso Figlio di Dio ha voluto vivere e crescere in una famiglia, la cui vita quotidiana è intessuta di prove, di dolori e di gioie come in tutte le altre.BR Però c'è una particolarità, un segreto speciale, davanti alla missione affidata a Gesù dallo stesso Dio Padre, Maria e Giuseppe si interrogano e si confrontano con Lui, accettando in questo delicato compito, la fiducia di compiere la volontà di Dio.BR Per questo nel Vangelo leggiamo che Giuseppe e Maria, in obbiedienza alla legge giudaica, si recano al territorio per presentare a Dio il figlio Gesù. Simeone e Anna, nella semplicità del loro cuore, riescono ad intravedere il segreto di quel Bambino, luce e speranza non solo per il popolo di Israele, ma per il mondo intero e tutte le nostre famiglie: «Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione di Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito si recò al Tempio, e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la legge prescriveva a suo riguardo anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse, dicendo: Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perchè i miei occhi hanno visto la sua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli; luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele» (vv. 25-32). Il figlio di Dio, facendosi uomo, ci ha rivelato il segreto della vita intima di Dio come vita interpersonale, per far entrare anche noi nel calore e nella felicità ineffabile della vita comunitaria. E appunto in vista di questo scopo, si è abbassato a partecipare alla nostra povertà, immettendosi personalmente; nell'umile realtà della famiglia umana. In tal modo l'ha manifestata a se stessa e le ha dato una significazione più trasparente.BR Cosi nella contemplazione odierna della Santa Famiglia di Nazareth, diventa più facile cogliere e capire tutti i valori soprannaturali delle famiglie, e diventa più agevole imitare le prerogative di quella famiglia ideale: l'amore vicendevole, la concordia, la serenità, la ricerca affettuosa di Dio e della sua volontà, l'attenzione ai fratelli, soprattutto chi è più nel bisogno, soprattutto oggi in questo momento non tanto favorevole alla nostra economia.BR Allora lo sguardo alla santa famiglia non sarà solo una sterile devozione finalizzata a se stessa, ma offrirà alle nostre famiglie un mezzo efficacissimo di pensarsi e di vivere secondo la propria soprannaturale identità.BR bDon Augusto Piccoli /bparroco di Silvano Pietra Corana e Ghiaie
don Augusto Piccoli