Europa e Usa: stop ai bombardamenti

bROMA./b Con alcuni distinguo tutto il mondo ha reagito alla guerra israeliana contro la Striscia di Gaza, chiedendo di cessare le ostilità e tornare a una tregua d'armi tra l'esercito israeliano e Hamas. Lo ha chiesto anche l'amministrazione americana con la segretaria di Stato Condoleezza Rice che però ha sottolineato la responsabilità del gruppo integralista palestinese nella rottura della precedente tregua e nel lancio dei missili Kassam contro il territorio israeliano. Rice invita Hamas a sospendere gli attacchi senza chiedere a Israele di fare altrettanto interrompendo le incursioni su Gaza. Il portavoce della Casa Bianca, Gordon Johndroe, ha posto agli israeliani la sola condizione di «evitare vittime civili mentre colpisce Hamas a Gaza». Per il resto, l'America sostiene che «i ripetuti lanci di razzi da parte di Hamas contro Israele devono cessare e Hamas deve porre fine alle sue attività terroristiche se vuole giocare un ruolo nel futuro del popolo palestinese».BR Di tono diverso le dichiarazioni rilasciate ieri dal quartier generale dell'Ue a Bruxelles, dove il responsabile della politica estera dell'Europa, Javier Solana, ha invocato un immediato cessate-il-fuoco, perchè «siamo preoccupati - ha precisato il portavoce di Solana - per la situazione e chiediamo a tutti di mostrare la più grande moderazione».BR Ancora più esplicito l'appello del presidente francese Nicolas Sarkozy che si è rivolto a Israele perchè ponga fine ai bombardamenti contro Gaza, ma chiedendo anche a Hamas di cessare il lancio dei razzi contro Israele. Sarkozy ha fatto sapere che la Francia «condanna le provocazioni irresponsabili che hanno portato a questa situazione cosi come l'uso spropozionato della forza», deplorando «le importanti perdite civili» e ricordando che «non esiste una soluzione militare a Gaza».BR Molta ansia anche dall'Onu per la guerra israeliana in corso a Gaza, con il segretario generale Ban Ki Moon che ha detto di essere «gravamente allarmato per le violenze e il sangue sparso a Gaza e per il proseguimento della violenza nel sud di Israele». Il segretario dell'Onu ha ribadito «l'obbligo di Israele al rispetto della legge umanitaria internazionale e dei diritti umani». Un monito anche a Hamas: «Gli attacchi da parte dei militanti palestinesi turbano profondamente, anche perchè i ripetuti appelli a Hamas per farli cessare il fuoco sono stati inascoltati».BR Poi Londra, con il governo britanico che esprime «profonda inquietudine» per i raid israeliani su Gaza, chiedendo allo Stato ebraico «il massimo della moderazione». Un appello anche da Mosca agli israeliani, perchè fermino «la massiccia offensiva» contro i palestinesi di Gaza, rivolgendosi anche a Hamas per fermare i razzi contro Negev, in Israele. (b.z.)BR